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ITINERARIO ALPINISTICO NEL GRUPPO DELL' ADAMELLO

di Nebuloni Tiziano


 
Il Corno Bianco e la Vedretta del Mandrone dal rifugio Ai Caduti dell' Adamello


Il Gruppo dell' Adamello per la caretteristica conformazione dei suoi ghiacciai è uno tra i più originali delle Alpi. Infatti queste distese, di tipo scandinavo, sono le più estese del territorio italiano.
Per tutelare questo particolare ambiente si sono creati due parchi. Uno in territorio Lombardo con il nome di Parco dell' Adamello ed uno in territorio Trentino chiamato Parco Adamello-Brenta.
L' Itinerario che quì voglio descrivere, che a parte la salita al Monte Adamello, si svolge tutto in territorio Trentino, vuole essere non solo di tipo alpinistico, che già di per sè sarebbe fantastico, ma anche storico, visto che proprio tra queste montagne, fra cui ora si prova un senso di infinita tranquillità, si è combattuta la prima Guerra Mondiale, su campi di battaglia tra i più alti in cui l' uomo abbia mai dovuto sacrificarsi.
Un altro Itinerario, ma questa volta in territorio Lombardo è "L' Alta Via dell' Adamello" che collega i vari rifugi situati da quel versante del Gruppo.

Per la parte che riguarda l' Itinerario possiamo dividere il Gruppo in tre aree ben distinte:

 
  • IL PIAN DI NEVE CON LA VEDRETTA DEL MANDRONE
  • LA VEDRETTA DELLA LOBBIA E DI FUMO
  • LA VEDRETTA DI LARES CON QUELLA DI NISCLI
 


Il ghiacciaio del Pian di Neve, è compreso, verso Nord, Nord-Ovest fra le lunghe creste che partono da cima Venezia e arrivano all' Adamello ( Questo era anche il confine italiano all' inizio della Guerra ) e a Sud-Est, Sud-Ovest quelle che dalla Lobbia Bassa arrivano fino al Monte Fumo ( secondo confine Italiano ). E' chiusa a Sud dai Corni di Salarno e dal Corno Miller mentre a Nord-Est, cade con la Vedretta del Mandrone verso la Val Genova.

La Vedretta della Lobbia, con quella di Fumo, mette in comunicazione la Val Genova ( da Malga Matterot ) e la Val di Fumo che, essendo una continuazione della Val Daone, è la Valle più lunga del Trentino. Già dal Passo della Lobbia lo scenario che si apre ai nostri occhi, ha dello stupefacente, con una bellissima distesa di ghiaccio e con il tratto che dal Crozzon di Lares va fino al Corno di Cavento. La cresta che va dalla Lobbia Bassa fino al Monte Fumo ha tra le sue cime la famosa Cresta Croce dove si trova un cannone 149G portato durante la guerra dagli Alpini dal passo del Venerocolo. Questo cannone, ancora in ottime condizioni, è soprannominato "l'Ippopotamo", per le sue dimensioni.

Le Vedrette di Lares e di Niscli sono le più a Sud di tutto il nostro itinerario e sono collegate, tramite i Passi di Lares e di Cavento con la Vedretta della Lobbia. La bellezza e la grandiosità di questi posti lasciano senza parole con una vastità di vedute che spaziano dal vicino Gruppo di Brenta alle più lontane Dolomiti. La cima principale di questa parte del Gruppo e il celebre Carè Alto che quì vediamo dal versante della pala ghiacciata. Dal Passo di Cavento vediamo il Lago di Lares dove va a finire l' omonima Vedretta. Da questo punto comincia la Val di Lares, una delle Valli più selvagge del Gruppo, che fino a qualche anno fà era dimora degli ultimi esemplari di Orso Bruno, insieme a quelli che tutt' ora vivono nel Gruppo di Brenta.
Sulle cime di questo settore ed in particolare sul Corno di Cavento, si sono svolte le più cruente battaglie tra Alpini e Kaiserjager con la perdita di molte vite umane da entambe le parti. Ancora adesso dopo circa ottant' anni capita di ritrovare le salme di qualche povero soldato che affiorano dal ghiacciaio.


I PARCHI Parco Adamello-Brenta

Parco dell' Adamello  IL PARCO DELL' ADAMELLO E MILLE INFORMAZIONI  Parco dell' Adamello


I RIFUGI DELL' ITINERARIO


LA GUERRA IN ADAMELLO


I CENTRI FAMOSI

I centri di maggiore interesse turistico che sono anche le basi di partenza per le escursioni nell' Adamello sono diversi, ma noi rimanendo nella parte Trentina del Gruppo, indichiamo soltanto il centro di Pinzolo.


L'ITINERARIO

Il nosto itinerario parte dal Pian di Bedole, in Val Genova e ritorna allo stesso punto di partenza, anche se è possibile interrompere lo stesso in più punti e comunque tenendo presente che i sentieri che portano a Valle sono sempre abbastanza impegnativi, sia per le difficoltà in se stesse che per la solitudine dei posti da attraversare.

  CONSIGLI PRELIMINARI
1° GIORNO: DAL PIAN DI BEDOLE AL RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO
2° GIORNO: DAL RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO AL RIF. VAL DI FUMO
3° GIORNO: DAL RIF. VAL DI FUMO AL RIF. CARE' ALTO
4° GIORNO: DAL RIF. CARE' ALTO AL RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO
VARIANTE 4° GIORNO: DAL RIF. CARE' ALTO ALLA CIMA E DA QUESTA AL BIV. DI LAENG
5° GIORNO: DAI RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO ALLA CIMA DELL' ADAMELLO E RITORNO
VARIANTE 5° GIORNO: DAL BIV. DI LAENG AL RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO E SALITA A CRESTA CROCE
6° GIORNO:SALITA AL CANNONE DI CRESTA CROCE E ALLA LOBBIA ALTA
VARIANTE 6° GIORNO:COME IL5° GIORNO
7° GIORNO:DAL RIF. AI CADUTI DELL' ADAMELLO AL PIAN DI BEDOLE PER IL RIF. CITTA' DI TRENTO
 



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