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Il Rif. Maria Alberto ai Brentei
Arrivati a Vallesinella e dopo avere
parcheggiato la macchina si passa sotto un caratteristico
casolare e si scende di pochi metri al di là per attraversare un
ponte ed incominciare il sentiero vero e proprio. Si sale nel
bosco prima diritti e poi con vari tornanti fino al
rif. Casinei mt.1825 ore 0,40.
Da quì tenendo la sinistra del rifugio si arriva subito al bivio
per i rif. Tuckett e Brentei. Si sale a destra per quest'ultimo e
si comincia prima faticosamente, poi un pò più dolcemente, a
risalire a mezza costa la valle. Dopo una mezzora si arriva ad un
altro bivio e si continua in leggera salita fino ad un svolta a
sinistra per arrivare alla parte più bella e caratteristica del
sentiero che con diversi saliscendi passa in gole (ad inizio
stagione attenzione alla neve), fino ad entare ad una bella
grotta detta della "Madonnina" con panorama bellissimo
sul Crozzon di Brenta (posto classico da foto) e quindi dopo un'
altra salita si giunge al pianoro dove si trova il rif. Maria
Alberto ai Brentei mt.2120 ore 2,15.
Posto bellissimo con panorami da favola sia sulle montagne vicine
che su quelle del gruppo Adamello-Presanella dalla parte opposta
della valle.
Dopo una sosta si prende il sentiero che lasciando sulla destra
la famosa chiesetta del rifugio sale verso la bocca di Brenta
(punto più alto della tappa ).
Quì si passa sotto la catena degli sfulmini dove si trova la
montagna più bella del gruppo, il Campanile Basso (veduta dalla
parte dello spallone del diedro Fehrmann).
Si giunge così all'inizio di un nevaio che si attraversa per
attaccare le roccette e salire con molta attenzione ed un altro
più ripido nevaietto alla Bocca di Brenta mt. 2552 ore 3,30 (questo
ultimo pezzo è più difficile da descrivere che da fare).
Si scende dalla parte opposta e dopo quindici minuti si arriva al
rif. Pedrotti alla Tosa già visibile dalla Bocca di Brenta
mt. 2491 ore 3,45.
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