Nei pressi della laguna di Grado, nella parte meridionale della pianura friulana, nell'anno
181 a.C. il senato romano decideva la fondazione di una città come base strategica
per le spedizioni in Istria, in Illiria e per mantenere il controllo su tutte le alpi carnico-giulie.
Fu fondata così Aquileia, che finito il suo ruolo di base militare, iniziò una fiorente
crescita grazie ai rapporti d'affari commerciali, particolarmente con le miniere di oro e del ferro del Norico (l'attuale Carinzia e la
maggior parte della Stiria).
Dall'età di Augusto in avanti, la città si è trasformata in in un centro di importanti scambi
commerciali fra le regioni del Danubio ed il bacino mediterraneo, grazie anche alla posizione geografica favorevole. In effetti è la città
è sorta una pianura fertile, attraversata da un fiume navigabile, il Natissa, che a quel tempo affluiva nel mare
Adriatico; inoltre, una rete stradale molto funzionale collegava Aquileia alla pianura Padana e all'Europa centrale.
Nel porto attraccavano navi trasportanti materiale da costruzione (pietre dell'Istria, marmi della Grecia e dell'Africa del nord),
e i prodotti alimentari dell'Istria, quali il vino, le olive e il garum (una salsa fatta usando i pesci marinati) nonché le lane.
Via terra arrivavano i minerali, i metalli, i bestiami, il legno, gli schiavi e l'ambra, da tutta l'Europa fino dalle lontane miniere del Mar Baltico.
Il commercio ha stimolato la diffusione di parecchie attività artigianali, fiorenti officine, laboratori di arte musiva, scultura e lapicidi.
Le fabbriche producevano articoli in vetro e argilla. Inoltre era esercitata proficuamente l'agricoltura:
grano, frutta, uva per vinificazione erano i prodotti principali.
Il piano urbanistico ebbe come base l'accampamento militare romano con figura rettangolare,
e si è sviluppato per strade parallele e perpendicolari, seguenti il senso dei punti cardinali.
La popolazione che viveva all'interno delle mura era cosmopolita ed si presume
raggiungesse i 70.000 alla fine dell' era imperiale; in effetti Aquileia era una delle più
grandi città dell' impero romano.
Con la diffusione del Cristianesimo,
Aquileia ha acquistato ancora importanza poiché fu scelta come
sede ufficiale del Patriarcato, che avrebbe un ruolo determinante negli eventi storici di tutto il Friuli.
Durante le incursioni barbariche però Aquileia ha attraversato un periodo di decadenza.
Soltanto nell'undicesimo secolo ha goduto un nuovo ma breve periodo di splendore,
grazie al patriarca Poppo (1019-1042), che fece ricostruire la basilica attuale sulle rovine di quella precedente.
Con l'avvento della Repubblica di Venezia e il trasferimento del patriarcato in quella città (1420)
Aquileia ha perduto la sua importanza e si è trasformata in un piccolo paese agricolo, che conserva
nelle sue vestigia la grandezza del passato.
Top
|
Home Page | Friuli | Aquileia |