Majano
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Ospizio e Chiesa di San Giovanni di Gerusalemme a San Tomaso
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A partire dal I e II secolo dopo il mille,
sorsero anche in Friuli celebri ospizi per mercanti e Romei ad opera delle istituzioni
ospedaliere impiantate lungo la via di Allemagna dai Cavalieri di San Giovanni di
Gerusalemme, dai Cavalieri Teutonici, dai Cavalieri di Santo Spirito di Sassia ed altri.
Sulla San Daniele-Latisana ebbe tale origine anche l'ospizio di San Giovanni di
Gerusalemme a San Tommaso di Majano nel 1199. Artuico di Varmo, dotato di numerosi beni
feudali in San Daniele e sue pertinenze, lui pure Cavaliere della religione di San
Giovanni di Gerusalemme, donava i suoi beni posti nelle ville di San Tomaso, Susans,
Comerzo e Tiveriacco a detta religione, per istituire un ospizio per i pellegrini.
Latto di nascita di tale ospizio, come risulta da una pergamena esistente della
biblioteca comunale Joppi di Udine, è l'unico atto costitutivo sui vari ospedali di San
Giovanni di Gerusalemme sorti in Friuli, che si conosca. Era chiaro lo scopo a cui doveva
servire l'istituzione: Artuico la voleva a rimedio dell'anima sua e dei suoi genitori
destinandola ad onore di Dio e della Beata Vergine per l'utilità dei poveri. Non ci è
dato sapere con certezza quale fosse specificatamente l'attività dell'ospizio di San
Tomaso, neppure per analogia con altri, nè quale fosse il compito specifico di quei
personaggi che pure appaiono nei documenti. Certamente c'è sempre un priore che segue in
proprio, per almeno 400 anni l'istituzione, che poi verrà concessa in Commenda e c'è
sempre un Amministratore, al quale spetta controllare i lavori, riscuotere le affittanze e
i censi e pagare gli oneri di gestione. Se l'istruzione era prevalentemente caritativa,
doveva essere garantito un minimo di servizio di cucina, di camera e di stallo per gli
animali; così pure ci doveva essere un magazziniere ed un vivandiere. Il complesso aveva
anche carattere difensivo e a ciò provvedevano i villici, guidati da qualche esperto.
Certamente l'ospizio godeva dei diritto di asilo, visto che il Priore aveva diritto di
giurisdizione feudale, come appare da diversi documenti. E probabile invece che la
locanda annessa all'istituzione non godesse di tali diritti. A seconda delle epoche
diversi furono gli amministratori del complesso: si ha notizia di un frate Ruffino della
Porta chiamato "precettore di San Giovanni" del 1311; nel 1314 a Fra Ruffino
succedeva Frate Odorico mentre nel 1326 governava l'ospizio Fra Tomaso e dal 1333 al 1381
Frate Rodolfo di Parma. Costui è un personaggio importante nella storia della Commenda e
della chiesa perchè sotto di lui, fra il 1340 e il 1350, fu decorata ed affrescata, sia
esternamente che internamente, la chiesa da quel Nicolò da Gemona che lavorò nelle
chiese gemonesi e nel duomo di Venzone seguendo lo stile di Giotto. La cosa migliore che
attualmente ci resta della gloriosa istituzione dei Cavalieri di Gerusalemrne è proprio
la Chiesa di San Giovanni Battista nel centro di San Tomaso, vero cimelio della storia e
dell'arte. Purtroppo i terremoti del 1976 hanno infierito duramente anche contro questo
vetusto edificio sacro, le strutture murarie però sono state consolidate e gli affreschi,
rimessi in luce dopo quattro secoli, sono stati restaurati. Mancano le suppellettili sacre
ed i magnifici altari ricoverati altrove, in attesa di restauro e sistemazone adeguati.
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Pagina realizzata da Paolo Malisano.