A nord di
Cortina si prende la ss 51 in direzione Dobbiaco e
raggiunta la loc. Ospitale si può parcheggiare l'auto nei
pressi della Chiesetta di S. Biagio a m.1490 di altitudine.
Le indicazioni ci dirigono lungo il tracciato della ex
ferrovia in dir. E fino alla tabella che indica la
ferrata e il sentiero per il M. Forame (15'dal PP). Ci si
infila nel bosco verso SE iniziando a salire prima
dolcemente e poi con forte pendenza tanto che devo fare
una sosta già dopo 45'. Giunto poi ad una bivio ho
svoltato a sx seguendo le indicazioni per l'attacco (1850
metri), poco dopo iniziano le prime funi metalliche e si
affronta il primo tratto esposto che porta al più
impegnativo salto roccioso (2000 metri). Qui già si
vedono le postazioni militari austriache della Grande
Guerra 15/18 questa zona è stata teatro dei
combattimenti (il sentiero del Forame ricalca le postazioni
Austriache mentre il sent. Ivano Di Bona segue la
linea del fronte Italiano) e diverse gallerie sono
tuttora agibili con abbondanti reperti ancora ben
conservati. A circa metà percorso raggiungo una grande
postazione scavata nella roccia e qui una targa ricorda
che si trattava del posto di comando; l'arrampicata si
fa via via sempre più interessante (in tutto sono 500
metri di funi,pioli e un paio di scalette), si affrontano pareti umide e scure, rivoli d'acqua si riversano
spesso sulla testa ma l'escursione procede e dopo ore 2,30
dal PP raggiungo la Cengia Bassa, qui su scoscese
terrazze detritiche resti di ricoveri, pure un pozzo per
rifornirsi d'acqua potabile oramai franato e sparsi
intorno resti del legname usato per i divisori; faccio
sosta sedendomi su una vecchia tavola e i miei pensieri
non possono non ritornare a quel funesto passato dove il
destino di giovanissimi alpini si concluse con il
sacrificio per un'inutile causa. Raggiunta la Punta Ovest
de Forame a 2385 metri di altezza, la ferrata è
terminata ma il cammino sarà ancora lungo , in compenso
il panorama da quassù è incantevole, le vette
circostanti sono tante per essere citate ma due di loro
sono grandiose: la Croda Rossa a N ed il Cristallo a S.
Da questa sommità si può anche vedere il tracciato del
sentiero che si dirama in un continuo saliscendi fino
alla Punta Est del Forame toccando le varie creste e
salendo alla Punta del Forame De Fora (2413 metri). Dopo
un'ora raggiungo la Forcella Gialla dalle rocce color
ocra e mi dirigo alla Forcella Verde scendendo
gradatamente per un vallone detritico fino alle sorgenti
del Rio Felizon; non essendoci più marcature ne tabelle
occorre fare molta attenzione nella discesa, specie in
mezzo alla fitta vegetazione di mughi e poi continuando
per tracce di sentiero si ritrova infine la strada
percorsa all'andata. (in totale 7 ore comprese le soste)
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