Questa spettacolare escursione
circolare non è molto conosciuta e meriterebbe di
esserlo se
non altro per vedere come l'erosione può modellare la
montagna in una elegante scultura .
Da Domegge si prende la strada che porta al Rif.Padova (1287 m.),
nei pressi del rifugio c'è
una piazzola per lasciare l'auto e si seguono le
indicazioni che verso S conducono al sentiero
n.384, inizialmente si attraversa un bosco di latifoglie
pianeggiante e poi in leggera salita ci
si inoltra in una fitta vegetazione di pino mugo che
termina in un'ampio vallone detritico.
Ora ci troviamo nella Val
Ciadin ai
piedi del Gruppo del Toro (un'ora dal PP), per tornantini
in ripida salita lungo il grande colatoio si raggiunge
con fatica la base della -Cima
Toro, tra
le rocce si intravvede già la stretta gola che ci
condurrà alla Forcella Segnata a 450 metri
sopra di noi . Durante la salita intorno a noi è un
continuo susseguirsi di guglie , merletti e
cime che formano la cresta dei Cadini di Toro, alle
spalle ci lasciamo le verdi
vallate dietro
l'anfiteatro roccioso. La salita alla forcella è da
considerarsi molto impegnativa, la stretta
gola in più punti è bloccata da grossi massi che
bisogna superare con tecnica alpinistica.
A circa metà salita si arriva ad una piazzola, poi per
un camino e angusti tratti si guadagna
rapidamente quota raggiungendo infine la Forcella Segnata
(2150 metri- 1 ora 45'dal PP).
La fatica è stata premiata, è come spalancare una
finestra in un scenario
fiabesco, questo
versante sconosciuto con le punte della Rosina , il
Campanile, e la Croda
Cimoliana simile ad
una cattedrale è la Val Montanaia, un angolo di paradiso
che bisogna assolutamente vedere.
Si scende alla valle per uno stretto canalone franoso,poi
si raggiunge un sentierino che tra
roccette e chiazze erbose aggira la Cima Rosina e porta
al Bivacco Perugini in un'ora.
Dal pianoro emerge il superbo
campanile, (dovrebbe essere alto circa
200 metri) domina la
verde valle come un monumento posto nella posizione più
ideale, e si può ammirare anche dall'interno del bivacco.
Per il ritorno si sale in dir. N
per il sent.353 alla Forcella
Montanaia
che viene raggiunta dopo 40' (2333 m.), ci si tuffa poi
in un lunghissimo ghiaione detritico
che scende nella Val D'Arade e ci
riporta al rif. Padova in circa 2 ore. |