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SENTIERO DEL DOTTOR - VIA FERRATA DELL'ORSA
Zona : Val D'Angheraz--Località : Col di Prà - TAIBON AGORDINO (BL)
Data : 14/8/97



Un' escursione che mi ha dato la possibilità di unire un percorso naturalistico ad una via ferrata di media difficoltà l'ho percorsa nella selvaggia Val D'Angheraz ,anfiteatro naturale di pareti rocciose che non ha rivali nelle Dolomiti. Salendo da Col Di Prà si nota subito a sx il massiccio dell'Agner, poi via via tutte le altre cime del gruppo mediamente alte 2700 metri, in fondo alla valle s'innalza la Croda Granda (2849 m.) e la stretta piramide rocciosa del Marmor;a dx si scorgono la Cima del Coro,Dell'Alberghetto e dell'Orsa con la sua caratteristica forma appiattita degradante fino alla forcella omonima,questa è l'unico corridoio tra la Val D'Angheraz e la Val dei Canali che unisce il massiccio centrale delle Pale di San Martino con la catena dell'Agner. Il PP è situato dopo il quarto tornante della strada che da Col Di Prà porta alle casere (S.767 alt.1014 m.),in sali scendi tra faggi e larici si giunge alla carrareccia forestale che in forte pendenza conduce nel cuore del fondovalle, poco dopo si devia sulla dx salendo per il ripido crinale fino alla enorme conca detritica. Qui la valle finisce e si è circondati da alte pareti,tra le gole i nevai non si sono ancora sciolti, i raggi del sole non arrivano e la zona fa una certa impressione; in fondo sulla dx si scorge già la traccia di un sentierino che in tornantini porta alla base del massiccio e sale alla quota di 1550 m.
dove c'è l'attacco della ferrata (ore 1,45' dal pp). Dopo aver indossato l'imbragatura e il casco inizio la arrampicata assicurato alla fune che segue il percorso,si superano alcuni tratti impegnativi, poi tre scalette portano ad una stretta cengia aerea che continua sulla dx in un lungo passaggio trasversale, ci si arrampica ancora fino al termine del tratto più difficile raggiungendo il culmine (m.1670 45'dall'attacco).
Le vertiginose vedute sul fondovalle ripagano della fatica impiegata ma il bello deve ancora arrivare....per una stretta e ripida gola in molti punti assicurata con funi metalliche si salirà alla Forcella Dell'Orsa.
Dopo circa un'ora si raggiunge un nevaio e qui si perdono le marcature rosse,per ritrovarle poi sulla parete di sx sotto la Cima Dell'Orsa (m.1920 ore 1,45'dall'attacco),da questo punto le tabelle indicano il "Giro alpinistico del Coro" e il Bivacco Reali sulla sx mentre a dx la Forcella,si sale per una conca rocciosa tra grandi spuntoni e sempre assicurati si raggiunge infine la Forcella Dell'Orsa (m.2472 ore 2.45'dall'att.).
Dalla stretta insellatura ora si domina nel Trentino la Valle Dei Canali e tutto intorno è un susseguirsi di cime che suscitano forti emozioni,dalla Croda Granda ai Vani Alti,il Sass D'Ortiga e la Cima D'Oltro a sx degradando verso il Primiero,risalendo poi sulla dx con la Cima dei Lastei e la Manstorna alta 2816 metri.
Finita la sosta contemplativa bisogna pensare al ritorno, molto difficile è la discesa per il ripido canalone, non ci sono appigli ne marcature e mi affido alla fortuna, qualche scivolata e tanta prudenza finchè trovo le prime deboli tracce di sentiero non franato così da poter raggiungere il s.707 che proviene dal Rifugio Treviso in Val Canali e tagliando sulla dx mi riporto sotto l'Orsa e la Cima D'Alberghetto risalendo fino al Passo dei Canali (m.2469 ore 1 dalla forcella).L'altipiano su cui si arriva fa da spalla a quel che resta del ghiacciaio della Fradusta,tutta la zona mostra i segni delle remote glaciazioni con avvallamenti circolari e depressioni con al centro placche ghiacciate; delle tabelle indicano varie direzioni quindi si seguono quelle per il Col Del Miel scendendo per facile sentiero tra lastroni di roccia solcati da canalini e vasche di corrosione. Sui 2300 metri ho trovato un'insolita aiuola formata da un catino del diametro di 40 metri rivestito da un tappeto erboso,su cui erano cresciute ordinatamente in cerchio come una bordatura, piante fiorite di Carlina Acaulis mentre l'interno era cosparso di Genzianelle (fenomeno forse legato al disgelo).
Si continua poi in salita fino alla Forcella Del Miel (m.2520 ore 6.30'dal pp) e da qui il paesaggio muta completamente,scendendo gradatamente,le rocce calcaree lasciano via via spazi sempre più ampi al verde dei pascoli e cominciano a vedersi gli uccelli, poi incontro alcune capre che pascolano in tranquillità sui pendii pieni di fioriture,si notano campanule,trollio,anemone,camedrio,parnassia,miosotis e vulneraria.
Lo sguardo si posa infine sul grandioso panorama della Val D'Angheraz percorsa all'andata e da questa altitudine si può ammirare L'Agner in tutta la sua estensione, si dovrà comunque poi affrontare il tratto in discesa per il s.705 che con un dislivello di oltre 1500 metri ci riporterà al pp;i primi 650 metri sono interminabili,tra continui cambi di direzione,canalini friabili e salti rocciosi si giunge al termine del Vallone del Miel e ci si può riposare sul pascolo della Casera(m.1866 ore1 dalla Forcella del Miel).
Il percorso di rientro continua senza particolari difficoltà fino al Col dei Fagher m.1658,si incontra poi la caratteristica Casera del Piz m.1481 e sempre sotto il bosco si giunge infine a Col Di Pra'.
La durata dell'escursione senza le soste è di circa 8 ore e si può svolgere comodamente nell'arco di una giornata. Un grazie va al Comune di Taibon Agordino per aver mantenuto in ottime condizioni l'impianto e tutte le indicazioni lungo il percorso.
Testo e foto di Martini Paolo.
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