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Sentiero Alpinistico Zandonella
Zona : Prealpi Carniche
---- Località : Val Zemola - Erto (PN)
data :
27/7/97



Questa escursione permette di raggiungere il Gruppo del Duranno, un massiccio situato in una zona selvaggia lungo l'Alta Via n. 6, poco conosciuta ma non per questo meno spettacolare.
Per arrivare al pp bisogna raggiungere Longarone (BL), prendere la provinciale n.251 dir. Pordenone, dopo aver superato la diga del Vajont si percorrono circa 3,5 km e si arriva a Erto, qui si seguono le indicazioni per il Rif. Maniago - Val Zemola; prima per strada asfaltata e poi per carrareccia si raggiunge alla fine la piazzola da cui parte il s. 374 (PP m.1000). Dopo mezz'ora di facile cammino si arriva al greto del torrente Zemola,un cartello indica dove attraversare La Grava e poco dopo inizia l'erta salita che attraverso il bosco ci porterà al Rifugio Maniago (m. 1730, ore 1.30'dal pp). Dietro al rifugio inizia il sentiero botanico naturalistico s.382 ed effettivamente si possono ammirare molte specie di flora spontanea alpina, ottima la segnaletica e gradevole la salita, poi verso i duemila metri si lascia il facile percorso per arrampicare su roccia friabile sotto il costone che porta alla Forcella della Spalla del Duranno (m. 2127, ore 2.30'dal pp). Una veduta emozionante appare dalla sella levigata dai venti non tanto per il panorama quanto per l'incombente Monte Duranno; verso ovest inizia il percorso in cresta intitolato a O. Zandonella, che tocca prima la vetta della Spalla (m.2234) e poi il Sasso delle Dieci continuando poi in sali scendi fino al Portellino. Per superare quest'ultimo castelletto occorre fare una deviazione perchè una parte è franata,quindi bisogna scendere verso nord nel ghiaione del Van de Ruditta e risalire appena possibile alla cresta aggirando così la formazione rocciosa.L'alta via porta a toccare poi la Cima di Rodisegre (m. 2095, ore 3,45' dal pp), le marcature mancano e si va avanti cercando la direzione migliore, si scende ancora sul versante N e nel risalire si viene aiutati da un tratto attrezzato indispensabile per l'arrampicata, si supera un camino e alcuni lastroni, si continua poi su strette cengie che in certi punti si attraversano quasi carponi, dopo 45' di percorso impegnativo si alternano pendii prativi fino alla Forcella di Pagnac (m.1950); da questo punto panoramico si domina la valle sottostante, dove scorre il fiume Piave e si vede il paese di Ospitale. Una ripida discesa per sentiero dalla traccia incerta permetterà poi di arrivare alla Casera Bedin di Sopra (m.1711) e da qui raggiungere la carrareccia che ci riporterà al punto di partenza ( ore 6.30' totali).

N.B. = i tempi di marcia non tengono conto delle soste effettuate.
N.B. = per la discesa è indispensabile una cartina della zona in quanto ci sono varie deviazioni.

Testo e foto di Martini Paolo.
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