Questa
escursione permette di raggiungere il Gruppo del Duranno, un
massiccio situato in una zona selvaggia
lungo l'Alta Via n. 6, poco conosciuta ma non per questo
meno spettacolare.
Per arrivare al pp bisogna raggiungere Longarone (BL), prendere
la provinciale n.251 dir. Pordenone, dopo aver superato la
diga del Vajont si percorrono circa 3,5 km e si arriva a Erto,
qui si seguono le indicazioni per il
Rif. Maniago - Val Zemola; prima per strada asfaltata e
poi per carrareccia si raggiunge alla fine la piazzola da
cui parte il s. 374 (PP m.1000). Dopo mezz'ora di facile
cammino si arriva al greto del torrente Zemola,un
cartello indica dove attraversare La Grava e poco dopo
inizia l'erta salita che attraverso il bosco ci porterà
al Rifugio
Maniago (m. 1730, ore 1.30'dal pp). Dietro
al rifugio inizia il sentiero botanico naturalistico s.382
ed effettivamente si possono ammirare molte specie di flora
spontanea alpina, ottima la segnaletica e gradevole
la salita, poi verso i duemila metri si lascia il
facile percorso per arrampicare su roccia friabile sotto
il costone che porta alla Forcella
della Spalla del Duranno (m. 2127, ore 2.30'dal pp). Una
veduta emozionante
appare dalla sella levigata dai venti non tanto per il
panorama quanto per l'incombente Monte Duranno; verso
ovest inizia il percorso
in cresta intitolato a O. Zandonella, che
tocca prima la vetta della Spalla (m.2234) e
poi il Sasso
delle Dieci continuando poi in
sali scendi fino al Portellino.
Per superare quest'ultimo castelletto
occorre fare una deviazione perchè una parte è franata,quindi
bisogna scendere verso nord nel ghiaione del
Van
de Ruditta e risalire appena
possibile alla cresta aggirando così la formazione
rocciosa.L'alta via porta
a toccare poi la Cima
di Rodisegre (m. 2095, ore 3,45' dal
pp), le marcature mancano e si va avanti cercando
la direzione migliore, si scende ancora sul versante N e
nel risalire si viene aiutati da un tratto attrezzato
indispensabile per l'arrampicata, si supera un camino e
alcuni lastroni, si continua poi su strette cengie che
in certi punti si attraversano quasi carponi, dopo 45' di
percorso impegnativo si alternano pendii prativi fino
alla Forcella di Pagnac (m.1950); da questo punto
panoramico si domina la valle sottostante, dove scorre il
fiume Piave e si vede il paese di Ospitale. Una ripida
discesa per sentiero dalla traccia incerta permetterà
poi di arrivare alla Casera Bedin di Sopra (m.1711) e da
qui raggiungere la carrareccia che ci riporterà al
punto di partenza ( ore 6.30' totali).N.B.
= i tempi di marcia non tengono conto delle soste
effettuate.
N.B. =
per la discesa è indispensabile una cartina della zona
in quanto ci sono varie deviazioni.
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