Questa escursione si
svolge nell'estremità meridionale del gruppo delle Pale di San Martino, per
l'ascesa alla cima Della Stanga si utilizza il sent. Dino Buzzatti mentre
la discesa viene fatta sul sent. Del Cacciatore. Per raggiungere il PP
si percorre la ss.50, arrivati a Fiera di Primiero si seguono le
ind. sulla dx che conducono a Tonadico e poi Val Canali; raggiunto
l'albergo al Cant del Gal si imbocca sulla sx una stradina asfaltata
che in 2,5 km porta a Prati Fosne. Nei pressi ci sono due parcheggi e
tre diramazioni, imboccheremo il s.747 (1370 m) prima su carrabile poi
attraverso un bel bosco si punta decisamente alle propaggini del M.Cimerlo
. Dopo circa ore 1.00' si esce sulla grande fascia detritica
affrontando il ripido canalone, solo adesso si può vedere verso Sud il
fondovalle;
terminato il tratto franoso ci si trova immersi in un paesaggio
fantastico fatto di pinnacoli e torri tra cui spicca una bella piramide, la
quota raggiunta è di circa 2000 m. e dopo 2 ore di salita conviene
fare una sosta. Verso SE il panorama si apre sul gruppo del Cimonega mentre a S in Val
Canali si distingue
il laghetto di Welsperg. Il percorso si snoda senza grosse difficoltà
fino all'attacco
della ferrata (2150 m), mediamente facile il primo tratto, poi però poco più avanti c'è il
punto chiave che se non si è preparati dà del filo da torcere anche ai
più esperti: una fenditura profonda tra le rocce fa una certa impressione perchè è
larga circa 50 cm ,provvista di scalette e funi si incunea verso l'alto per una decina di
metri,con lo zaino non si passa e bisogna arrampicare su roccia
scivolosa, alla fine si esce con fatica e guardando in basso si capisce tutta
la difficoltà di questo tratto. Proseguendo su facile sentiero
marcato si sale poi sul pendio erboso del M. Cimerlo e qui ho fatto la seconda sosta
(ore 3.00' dal PP); un bel panorama sulla Valle Cismon e sul paese di Fiera di Primiero si offre
alla vista sul versante S mentre a N si scorgono le Torri Del
Cimerlo . Un altro
tratto assicurato porta poi sul lato settentrionale della
cima scendendo con passaggi impegnativi fino ad aggirare la Torre
Moser ,si risale ancora
di poco per la cresta della spalla di Cima
Stanga fino al bivio
(45' ) che conduce al rifugio Velo della Madonna a sx mentre a dx si
imbocca il s.742 Del Cacciatore (2500 m ca.). Questo percorso che ho
scelto per il ritorno non presenta grosse difficoltà basta avere con se
l'indispensabile attrezzatura da ferrata e non dimenticare un paio di
ramponi (dovrebbero non mancare mai nello zaino); già sotto la Cima
della Stanga si vede il percorso che si andrà ad affrontare, scendendo fin sotto al fianco
orientale del Sass Maor prima su tratti prativi e poi tra i detriti
attraverso un nevaio (ore 4.30' dal PP). I punti più esposti sono provvisti di di
assicurazioni, specie lungo le cengie (2000 m),in alto dominano le cime della Madonna e
il Sass Maor, poi si continua a scendere sotto la base della parete
attraversando un torrente che esce da una gola
ostruita da enormi massi mentre lungo il sentiero ora si può scorgere la sottostante
Val Pradidali.
Un canalone
innevato (attenzione!) porta infine all'ultimo tratto del percorso su
greto ghiaioso al bivio con il s.719 (ore 5.45' dal PP), questo sentiero
quasi pianeggiante ci riporterà in circa ore 1.15' al PP di Prati
Fosne. |