
Il Col Rosà è tra le Vette
Ampezzane il meno celebre ma il suo fianco SO offre agli
appassionati un percorso attrezzato impegnativo degno di essere incluso
tra le ferrate dolomitiche più spettacolari.
Da Cortina si prosegue lungo la ss.51 direzione Dobbiaco
per circa 4,5 km fino al Camping Olimpia
che troviamo sulla nostra sx lungo il torrente Boite e si
parcheggia nei dintorni, da qui si seguono le
indicazioni che per stradina boschiva conducono al Pian
De Ra Spines (1301 m). Siamo nel territorio
del Parco Naturale Delle Dolomiti D'Ampezzo, l'aria che
si respira è piena di fragranze selvatiche
e guardando all'insù tra le fronde emerge
verso N il colle che andremo ad affrontare. Si sale adesso
verso sx per un sentiero munito di
protezioni in legno (inutili) e ponticelli che danno un tocco rustico
al pendio boschivo fino alla Forcella Posporcora (1720 m
- ore 1.30'), da qui vale la pena di fermarsi
ad ammirare il Campanile Rosa>,
poi verso dx zigzagando si sale ripidamente verso le prime rocce
incontrando i resti di un forte
militare. La traccia tra i detriti e i mughi
porta verso il lato ovest del
monte, si arrampica per un breve tratto esposto (caduta
sassi) fino all'attacco posto a 1880 metri.
L'inizio mette a dura prova anche gli esperti essendo
privo di appoggi, e per i circa 200 metri di DL
il percorso sarà impegnativo, quasi totalmente esposto,
su roccia compatta e ripidissima; una breve
traversata aerea darà anche qualche emozione in più
verso la fine del tratto più difficile, poi raggiunta
una sella si può stare tranquilli, la cima è ormai vicina, si
risale un piccolo cono detritico che porta
tra i mughi all'attacco dell' ultimo risalto roccioso
attrezzato; pioli e scalette facilitano questa ultima
fatica che verrà premiata dallo splendido panorama
che si domina sulla cima (2166 m. ore 3).
Per la discesa si utilizza il s.447 che senza grosse
difficoltà attraverso mughi e roccette scende sul
versante settentrionale; anche qui si vedono resti di postazioni>
della Grande Guerra e caverne scavate nella roccia.
Il sentiero dopo aver raggiunto la valle
del Boite si ricollega alla stradina boschiva
percorsa all'andata (ore 2.30 dalla vetta ).
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