L'imponente
gruppo del Sorapiss offre un'escursione
circolare attorno alle sue vette che richiede però un
paio di giorni di cammino. Volendo invece percorrere
una sola parte dell'itinerario in giornata bisogna disporre di due auto;
in questo caso ho scelto la ferrata Vandelli, perchè offre una spettacolare
ascesa tra il lago di Sorapiss e la Busa del Banco nel settore NE.
Su alcuni testi questa ferrata va percorsa in discesa,
ma secondo me è molto più naturale salirla anche perchè
ho constatato le pessime condizioni del sentiero
che nel ritorno porta al biv. Comici e termina nella Val
D'Ansiei : interminabile e massacrante. |

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Un'auto va lasciata al Ponte Degli
Alberi (1135 m) lungo la ss 48 che da Auronzo
porta a Misurina ,
fare attenzione perchè subito dopo l'albergo Palus
S. Marco c'è la colonia Gregoriana e dopo 500 metri
sulla sx una tabella indica per Bivacco Comici. Con
l'altra auto si raggiunge poi il Passo Tre Croci, qui
200 metri prima sulla sx (segn. 215) inizia la nostra
escursione; per facile sentiero senza grandi dislivelli
costeggiamo la Croda Marcora e il Ciadin del Loudo,
poi qualche tratto di fune e alcune scalinate aiutano
a superare un tratto scosceso portando poi in discesa
nella conca erbosa su cui è adagiato il Rif. Vandelli
(1928 m - ore 1.45').
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Poco
lontano dal rifugio il Lago di Sorapiss merita
una sosta , la luce del mattino e il silenzio irreale
trasformano questo angolo montano in un luogo incantevole
e magico dove le vette non riescono a specchiarsi
sull'acqua colorata di giada . Penso che nessun
escursionista possa rimanere indifferente di fronte a
tanta bellezza , anche l'animo più rude qui
si lascia andare alla contemplazione.
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Dal
rifugio si sale in direzione dell'attacco (segn.243)
prima tra i mughi del pendio erboso, poi sull'altopiano
di rocce levigate dall'azione del ghiacciaio che un tem
po ricopriva tutta la conca ; mentre ci dirigiamo verso
la grande parete rocciosa si possono osservare impres
si sulla roccia nuda i segni delle epoche glaciali, scanellature, solchi a doccia e vaschette di corrosione hanno
modellato questa zona caratteristica .
Il cono detritico che incontriamo poco dopo è ricoperto di neve ghiacciata per cui lo attraversiamo più sotto
e ci portiamo all'attacco . (2150 m - 30'dal rifugio)
-------------------- Altre
Immagini della ferrata
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Il percorso della ferrata si svolge
di traverso sulla sx lungo il fianco ovest della Croda
del Fogo,inizialmente delle
scalette, poi funi nei tratti più esposti facilitano
questa traversata su cengie . Il dislivello che si supera
è di soli
250 m. su circa 1200 m. di lunghezza e molte sono le
occasioni per ammirare l'anfiteatro del Sorapiss con il
lago. |

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Raggiunta
la cresta settentrionale della Croda del Fogo (2340 m.-
ore 1.45' dall'attacco) termina la ferrata ,il
panorama è vastissimo e la sosta offre innumerevoli
scenari dolomitici, verso N il Cristallo, poi in senso
orario Misurina con sullo sfondo
le Tre Cime, i Cadini, le Marmarole e nel
versante O oltre il Sorapiss le vette delle
Tofane. Il sentiero di discesa è inizialmente
facile,alcuni tratti sono attrezzati e si scende
rapidamente verso
Sud,in lontananza già si scorge la Busa del Banco dove
troveremo il Bivacco
Comici (2000 m - 45').
Questa verde conca è dominata dalle imponenti Torri
della Busa e permette di seguire con lo sguardo il tratto
iniziale del sentiero di rientro verso la Foresta di
Somadida nella Val D'Ansiei (segn.227). Circa 850 metri
di dislivello in discesa ci separano dalla piazzola dove
abbiamo l'auto ma saranno interminabili, su rocce sgretolate la prima parte,poi il sentiero si snoda su un dirupo
ricoperto di mughi e spesso i rami sono utilizzati come
appigli, qualche spezzone di fune aiuta nei tratti
franosi e spesso la traccia è incerta, una ripida
discesa con
clude poi il tragitto sotto il bosco e termina sulla
valle ricoperta da una fitta vegetazione di conifere. Bisogna
ora fare molta attenzione a non perdere l'orientamento (come
è accaduto) mancano infatti le indicazioni, solo
con la bussola si può capire la direzione da
prendere,con il senno di poi basta seguire verso destra
la debole
traccia che tra l'erba degrada verso il letto asciutto di
un torrente e, dopo averlo attraversato sbuca su una
strada forestale alla fine della quale finalmente si vede
la prima tabella (ore 2 + incognite). |
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