QUARTO  GIORNO


PARTENZA: Lago Stellune (m2091)
ARRIVO: Rif. Cauriol (m1600)
TEMPO DI PERCORRENZA: 8h
DISLIVELLO COMPLESSIVO: 900m in salita /1400m in discesa
QUOTA MASSIMA: 2550m
APPOGGI: Fuori percorso scendendo dalla Forc. dei Laghetti a sinistra lungo la valle dei Laghetti e Il Vallone si raggiunge la Malga Lagorai sita sulle rive del piu`grande lago della catena a quota 1871m (tavolo-focolare-legna scarsa e niente letti-ruscello) .
Qualche galleria della guerra lungo il tratto piu` in quota.
DIFFICOLTA`:
  • Un breve tratto attrezzato esposto dopo la forc. Busa della Neve
  • Tratto caotico e faticoso fra grossi massi dopo la forc. Lagorai: attenzione a non perdere la traccia.
  • Un passo di I grado che adduce ad una ripidissima scalinata di roccia di circa 8 m che conduce ad un evidente intaglio (2550m) della cresta rocciosa nord-ovest del Cimom delle Sute.
  • Il tratto in quota fra la C. Laste delle Sute e la C. Litegosa si sviluppa fra rocce quindi non esistendo il sentiero si seguono i segni bianco-rossi sulla roccia (pericolo in caso di nebbia e temporali: ripari in gallerie della guerra)
  • ACQUA: Qualche probabilita` prima della forc.dei Laghetti e poco prima del P.so Sadole nonche dopo il medesimo passo lungo il rio Sadole
    NOTE: Giornata impegnativa che annuncia fin da subito che i prossimi giorni si innoltreranno in ambienti selvaggi fra rocce, residui di trinceramenti militarie e  laghi cristallini.
     
     
    Sosta alla Forc. Val Moena</b>
    Sosta alla Forc.Val Moena
    (il Montalon sullo sfondo)
     


    PERCORSO: Dal lago Stellune si punta verso nord alla evidente forc. di Val Moena (m2294) tenendosi successivamente a ridosso del roccioso versante ovest della C. Stellune imboccando una traccia di vecchia mulatiera militare(a tratti stretta e erosa da agenti atmosferici) che aggirando la sudddetta cima sul lato nord porta  alla stretta e strategica forcella Busa della Neve (m2280). Un breve tratto esposto (vedi difficolta`) adduce, con una breve perdita di quota, a imboccare la selvaggia valletta(marmotte) che in breve punta ai 2468m della Forc. dei Laghetti o forc. Busa del Or(1h50`).
    (Fantastico contrasto fra rocce e turchine acque dei Laghetti di Lagorai-vedi foto )

    Si prosegue in moderata discesa su evidente sentiero (321-a destra), raggiungendo la forc. di Lagorai(m2378),ma si riprende subito quota sempre sul 321 fra enormi massi (vedi difficoltà).Il sentiero punta ad una accennata valletta che adduce ad un piccolo intaglio della cresta rocciosa nord-ovest del M. Laste delle Sute(m2550-3h20`-vedi difficolà`).Da qui sono evidenti le prossime 2 ore di  attraversata in quota passando per forcelle e vallette rocciose fino alla C. Litegosa (vedi difficoltà).
    Dopo circa 2 ore si raggiunge il versante est della C. Litegosa pochi metri sotto la vetta(m2548-5h20`-galleria in vetta) e aggiratola  si cala sul versante nord su ripido sentiero eroso da acqua e valanghe fino al P.so Litegosa (m2260).
    Da qui si si deve porre attenzione a individuare il 321 che lievemente a nord-ovest del passo sale ripidamente qualche decina di metri di dislivello su una larga cengia erbosa(ruderi) sotto Il Frate , per superarlo con uno strettissimo sentiero assicurato ,in piano, sullo strapiombante versante sud-est(segnavia 321).

    Paesaggio invernale verso C. Litegosa
    nei pressi della C.Laste de le Sute
    Laghetti di Lagorai
    e C. Laste de le Sute

    Il sentiero si fa`subito piu semplice e con un ampio semicerchio destroso attraversa la Busa del Castel (consigliabile la breve digressione alla forc. delle Aie a m2262 per ammirare la conca dei laghetti delle Aie) ove non e` raro avvistare dei camosci.
    Ad un certo punto dopo una perdita di quota il sentiero prosegue malagevole in costa e un tratto corto ma ripido su pendio erboso porta ad una selletta della evidente dorsale sud che si diparte dal Castel : da qui a breve (acqua!)si cala al P.so Sadole(m2066-7h00`).
    Si segue ora senza errore la mulatiera che cala nella Val di Sadole e ad un tornante destroso , volendo,  si puo` proseguire diritti su sentiero (indicazione) per ricongiungersi alla mulatiera circa a quota 1750m dopo la conca prativa ove esiste un riparo di emergenza (Baito del Marino).Seguendo sempre la mulatiera verso valle si supera un ponte sul rio Sadole e si arriva al Rif. Sadole(m1600-8h00`)
    Volendo campeggiare si consiglia di portarsi sulla destra orografica del rio dietro al rif. (grosso masso) a ridosso dei pendii del Canzenagol.  
     


    ALTERNATIVE:

    ASCENSIONI FUORI PERCORSO: