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PERCORSO: Dal lago Stellune si punta verso
nord alla evidente forc. di Val Moena (m2294) tenendosi successivamente
a ridosso del roccioso versante ovest della C. Stellune imboccando una
traccia di vecchia mulatiera militare(a tratti stretta e erosa da agenti
atmosferici) che aggirando la sudddetta cima sul lato nord porta
alla stretta e strategica forcella Busa della Neve (m2280). Un breve tratto
esposto (vedi difficolta`) adduce, con una breve perdita di quota, a imboccare
la selvaggia valletta(marmotte) che in breve punta ai 2468m della Forc.
dei Laghetti o forc. Busa del Or(1h50`).
(Fantastico contrasto fra rocce
e turchine acque dei Laghetti di Lagorai-vedi foto )
Si prosegue in moderata discesa su evidente sentiero
(321-a destra), raggiungendo la forc. di Lagorai(m2378),ma si riprende
subito quota sempre sul 321 fra enormi massi (vedi difficoltà).Il
sentiero punta ad una accennata valletta che adduce ad un piccolo intaglio
della cresta rocciosa nord-ovest del M. Laste delle Sute(m2550-3h20`-vedi
difficolà`).Da qui sono evidenti le prossime 2 ore di attraversata
in quota passando per forcelle e vallette rocciose fino alla C. Litegosa
(vedi difficoltà).
Dopo circa 2 ore si raggiunge il versante est
della C. Litegosa pochi metri sotto la vetta(m2548-5h20`-galleria in vetta)
e aggiratola si cala sul versante nord su ripido sentiero eroso da
acqua e valanghe fino al P.so Litegosa (m2260).
Da qui si si deve porre attenzione a individuare
il 321 che lievemente a nord-ovest del passo sale ripidamente qualche decina
di metri di dislivello su una larga cengia erbosa(ruderi) sotto Il Frate
, per superarlo con uno strettissimo sentiero assicurato ,in piano, sullo
strapiombante versante sud-est(segnavia 321).
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nei pressi della C.Laste de le Sute |
e C. Laste de le Sute |
Il sentiero si fa`subito piu semplice e con un
ampio semicerchio destroso attraversa la Busa del Castel (consigliabile
la breve digressione alla forc. delle Aie a m2262 per ammirare la conca
dei laghetti delle Aie) ove non e` raro avvistare dei camosci.
Ad un certo punto dopo una perdita di quota il
sentiero prosegue malagevole in costa e un tratto corto ma ripido su pendio
erboso porta ad una selletta della evidente dorsale sud che si diparte
dal Castel : da qui a breve (acqua!)si cala al P.so Sadole(m2066-7h00`).
Si segue ora senza errore la mulatiera che cala
nella Val di Sadole e ad un tornante destroso , volendo, si puo`
proseguire diritti su sentiero (indicazione) per ricongiungersi alla mulatiera
circa a quota 1750m dopo la conca prativa ove esiste un riparo di emergenza
(Baito del Marino).Seguendo sempre la mulatiera verso valle si supera un
ponte sul rio Sadole e si arriva al Rif. Sadole(m1600-8h00`)
Volendo campeggiare si consiglia di portarsi
sulla destra orografica del rio dietro al rif. (grosso masso) a ridosso
dei pendii del Canzenagol.
ALTERNATIVE:
ASCENSIONI FUORI PERCORSO: