Castelvecchio di Rocca Barbena
430 M. s.l.m. - 60 Km da Savona
Frazioni: Vecersio

Foto di Barbara Corvino - Panorama
Castelvecchio di Rocca Barbena, caratteristico paese di origine feudale, arroccato ai piedi del suo imponente castello, è ubicato nella val Neva, nell'entroterra di Albenga.
Collocato sulle pendici della Rocca Barbena, in posizione dominante, Castelvecchio ha posseduto da sempre un notevole valore strategico. La nascita del borgo è associata a quella del castello, il più antico ed imponente della vallata, edificato dai marchesi Clavesana nel secolo XI, passato poi, come il resto del territorio, sotto la giurisdizione dei marchesi Del Carretto di Zuccarello.
La fortezza fu più volte teatro di dure contese durante le guerre tra Genova ed i Savoia: nel 1672, sotto la dominazione sabauda, fu sottoposto ad un drammatico assedio che costrinse i soldati piemontesi alla resa, per la mancanza d'acqua.
La vittoria della Repubblica di Genova ne decretò il dominio sulla val Neva. Successivamente le vicende di Castelvecchio si confondono con quelle del resto della vallata, fino all'annessione al Regno di Sardegna.
Il castello è oggi rilevante specialmente per la posizione, su un alto sperone di roccia dominante la vallata sul versante orientale, e per la mole imponente che sovrasta il borgo.
Nonostante le numerose modifiche ed aggiunte che lo hanno interessato, in relazione sia all'uso militare fino al secolo XVII, sia alle funzioni di residenza abitativa, l'edificio conserva gran parte dell'impianto originale, consentendo una precisa documentazione sulle caratteristiche delle residenze fortificate del periodo.
Il recinto difensivo forma attualmente la base di un vasto piazzale, da cui si gode un suggestivo panorama della vallata.
Foto di Barbara Corvino - Scorcio
Il castello ha visto svilupparsi al suo fianco un borgo rurale, ancora oggi tra i più pregevoli e caratteristici dell'entroterra albenganese: esso si presenta come un organismo compatto di tipo lineare, disposto lungo i terrazzamenti del terreno ed è notevole per la struttura edilizia che ha subito nel tempo limitate modifiche.
Come testimonianza dell'origine strategica del centro, si distinguono ancora i resti delle torri della cinta muraria e numerose case fortificate, collegate tra loro sui vicoli interni, stretti e tortuosi, con un sistema di archi, anche a scopo antisismico, quasi a formare un unico complesso difensivo.
Le antiche case in pietra rivelano influenze sia mediterranee, come i tetti a cupola o a terrazza con muretti per raccogliere le acque piovane, che alpine, come i sottotetti aperti, un tempo utilizzati come essiccatoi. Caratteristiche sono le finestre riquadrate a calce bianca con elementi decorativi superiori e le sporgenze dei forni delle cucine sulle facciate.
Foto di Barbara Corvino - Il borgo
A levante del borgo, nei pressi di un ampio spazio, risultato delle demolizioni di una serie di edifici pericolanti, è la chiesa parrocchiale di N.S. Assunta, ristrutturata in epoca barocca, che, dell'impianto primitivo del secolo XV, conserva ancora lo slanciato campanile cuspidato con archetti e monofore ed una lunetta affrescata sopra l'ingresso.
Al secolo XII risalgono l'oratorio di piazza della Torre e le cappelle campestri di San Bernardo e di San Michele.
Il centro storico, recentemente riqualificato in seguito al sapiente recupero delle case da parte di turisti, tra cui molti stranieri, è teatro di rievocazioni in costume, concerti ed appuntamenti gastronomici.
Nell'ambiente naturale circostante, tra boschi di castagni e faggi, si dipartono sentieri e vecchie mulattiere che mantengono quasi inalterate dal medioevo le proprie caratteristiche di percorrenza. Castelvecchio è compresa nel parco itinerario culturale dedicato a Ilaria Del Carretto e nei suoi pressi passa una tappa dell'
Alta Via dei Monti Liguri.
Castelvecchio si raggiunge dall'autostrada A10 Genova-Ventimiglia uscendo al casello di Albenga, poi si prosegue sulla statale 582 per Garessio, quindi, dopo Zuccarello, si sale a destra su una strada a lunghe serpentine tagliate in uno sperone roccioso, con belle vedute sulla valle del Neva.
Un percorso alternativo parte dalla Via Aurelia, prendendo da Borghetto la strada per Toirano e proseguendo poi per Balestrino fino a Castelvecchio.
[Testo di Barbara Corvino]
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