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Lunghezza
percorso
Nella
descrizione dei percorsi viene indicata con una certa precisione;
bisogna comunque considerare che anche lievi «starature» del computer
o contachilometri, aggiunte a brevi variazioni del tracciato, possono
dar luogo a misure diverse dalle reali.
Le eventuali modifiche del territorio intervenute possono far riscontrare
delle imprecisioni sia nella descrizione che nella cartina topografica.
Un po' di attenzione, una opportuna ispezione del terreno circostante
ed uno sguardo alla cartina sono certamente sufficienti per proseguire.
Le indicazioni “destra, sinistra, ecc.” s’intendono esclusivamente
nel senso di marcia descritto e non hanno niente a che fare con la
direzione orografica.
Dislivello
Quanto
indicato risulta dal calcolo sulla carta topografica escludendo brevi
saliscendi.
Laddove vi sia stata la registrazione elettronica dell’altimetria e
delle distanze viene espressamente indicato.
Quote
massime e minime
Vengono
indicate le quote massime e minime d’altitudine raggiunte, affinché
si possano scegliere in base alla stagione e alle condizioni
meteorologiche, il tracciato e l'abbigliamento adeguato. Per quote
sopra i 2000 m informarsi sullo zero termico previsto.
Tempi
di percorrenza
Si
intendono sempre approssimativi e riferiti a persone in possesso di un
buon allenamento e di una buona tecnica, soste escluse. Il
calcolo del tempo previsto è pressoché impossibile, poiché tante sono
le variabili che lo compongono, ad es.: l'allenamento, lo stato delle
strade o sentieri le condizioni meteorologiche ed il numero dei
partecipanti.
Profili
altimetrici e fondo del terreno
I
profili delle altitudini permettono a prima vista di riconoscere punti
di particolare difficoltà o tratti più o meno lunghi, consentendo di
valutare dislivelli e pendenze di salite e discese.
I differenti colori rispecchiano i diversi tipo di terreno, per una
immediata visualizzazione delle difficoltà.
Strade asfaltate
Strade a fondo naturale,
forestali o sentieri larghi.
Stradine campestri,
mulattiere, sentieri di bosco larghi.
Sentieri di bosco
stretti, sassosi, con radici e/o esposti.
Tratti non ciclabili, in cui
bisogna spingere o portare la bici (a piedi si percorrono in media circa
3 Km in un'ora)
Difficoltà
Anche
la valutazione delle difficoltà è abbastanza complicata e dipende da
tanti fattori: es. il dislivello totale, la lunghezza, le condìzioni
del terreno, la preparazione fisica, etc.
Facile:
si
intende un tracciato adatto anche al cicloescursionista principiante,
poco allenato. Non presenta difficoltà particolari, il dislivello è
limitato, lo stato delle strade o sentieri è generalmente buono.
Medio:
per
cicloescursionisti allenati ed in possesso di una discreta tecnica.
Qualche difficoltà, il dislivello è sovente sostenuto e l'impegno
fisico è consistente.
Difficile:
si
tratta di percorsi impegnativi sia per il notevole dislivello che per la
lunghezza. Le difficoltà sono aumentate, sovente si devono affrontare
passaggi delicati; sono pertanto necessari sangue freddo e abilità.
Indispensabile un'accurata preparazione fisica.
Cartografia
Le
piantine ideali hanno scala 1:50.000 o 1:25.000, mentre scale inferiori
o superiori non si addicono all'escursionismo in mountain bike. Una
bussola può essere utile in caso di necessità. |