| 8 settembre | SANT'ADRIANO | martire |
Martire a Nicodemia durante la persecuzione di Diocleziano (IV sec).
E' ricordato l'8 settembre, giorno della traslazione del suo corpo a Roma.
Adriano, martire a Nicodemia sotto Diocleziano, fu in un primo momento sepolto ad Argyropolis, nei pressi di Bisanzio, e in seguito traslato a Roma. Papa Onorio I (772-795) per accoglierne le reliquie, menzionate in un'epigrafe del 1228 , adattò a chiesa l'aula della Curia al Foro Roma-no e gliela dedicò. Qui, sotto l'altare maggiore, vennero poste le ceneri di Adriano e, secondo la tradizione, quelle di sua moglie Natalia. La chiesa fu sconsacrata nel 1935 e, per ripristinare la Curia, demolita dopo due anni. La basilica era amministrata dall'Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede che, dopo la dissacrazione, portò via gli altari ponendoli nel 1958 nella chiesa di S. Maria della Mercede e S. Adriano Martire. Alcuni studiosi, invece, indicano le reliquie di Adriano traslate nel 1110 in Fiandra, nel monastero di Gheraerdobergh (Grammont).
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
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