| 10 maggio | SANT'ABBONDIO | vescovo e martire |
I santi Alfio, Filadelfo e Cirino vennero martirizzati in Sicilia nell'anno 251 e sono chiamati i Santi Fratelli.
Sono particolarmente venerati a Trecastagni dove viene narrata una curiosa leggenda eponima.
Le guardie romane stavano trasferendo i tre da Messina a Lentini per sottoporli all'esame del giudice Tertullo.
Durante una sosta alle pendici dell'Etna, una donna pietosa donò ai tre fratelli altrettante castagne, che loro piantarono nel terreno.
Giunti a Lentini i tre, rifiutando di rinnegare la fede cristiana, subirono il martirio.
Ad Alfio fu strappata la lingua e per questo motivo è considerato il patrono dei muti.
Nel luogo in cui i tre santi piantarono le castagne sorse successivamente una chiesa e la località prese il nome di Trecastagni.
Nel Santuario si conserva una reliquiario d'argento che contiene il cuore di Sant'Alfio, che nella festa patronale viene portato in processione dai membri della confraternita.
Poi viene aperta la chiesa e inizia il "giru santu", ovvero il giro santo dei luoghi legati alla tradizione dei tre fratelli.
Vi partecipano i "nuri", i nudi, vestiti con pantaloncini e tracolla rossa, sono penitenti e recano un mazzo di fiori, che al termine del giro verrà deposto nella chiesa e quindi offerto all'asta.
Sfilano per l'occasione, anche i tipici carretti siciliani festosamente addobbati.
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