| 23 luglio | SANT'APOLLINARE | vescovo |
Apollinare, martire, santo, nella chiesa a lui intitolata, costruita nel 780 da papa Adriano I, fino a pochi anni or sono, si esponeva un suo braccio. La reliquia venne donata, il 3 maggio 1586, al rettore del Collegio germanico p. Michele di Loreto S. J. dal legato dell’imperatore Rodolfo II, Giacomo Curtius. Riportata dal Diario Ordinario n.3915 del 1 settembre 1742, è oggi conservata nella sagrestia insieme a molte altre. Reliquie di S. Apollinare, con quelle del martire Prospero, furono rimesse nell’altare maggiore il 21 aprile 1748, in occasione della nuova consacrazione operata da Benedetto XIV. Altre "presunte" cinque ossa del santo furono donate alla chiesa dal Capitolo della B. Maria di Dusseldorf, dal Decano di S. Maria d'Aquisgrana e dalla Badessa di S. Giovanni Battista di Burtscheid. La chiesa, allora sede del Collegio Germanico Ungarico, ebbe in dono moltissime altre reliquie. La Visita Apostolica del 1627 riporta tutte le donazioni, custodite in artistici reliquiari. Le insigni erano: la testa di un martire della Legione Tebana ed ossa appartenenti ai suoi compagni, femore e ossa d'Ulderico, vescovo d'Augusta e di Wolfgang vescovo di Ratisbona, provenienti da Treviri; provenienti da Colonia la testa e tibia di una delle undicimila vergini. Il palazzo attiguo alla chiesa, dimora del Collegio, fu nel secolo scorso sede della Lipsanoteca del Vicariato.
M.R.: 23 luglio - A Ravenna il natale di sant’Apollinare Vescovo, il quale, ordinato in Roma dall’Apostolo Pietro e mandato a Ravenna, sopportò per la fede di Cristo varie e molteplici pene; quindi, predicando il Vangelo nell’Emilia, ritrasse moltissimi dal culto degli idoli; finalmente, tornato a Ravenna, vi compì un glorioso martirio sotto Vespasiano Cesare.
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
[ Immagine dalla collezione di Felice Stasio - Immaginette Sacre. ]
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