SANTA ARTEMIA martire

Artemia, martire, figlia di Diocleziano, i resti furono nella seconda metà del XVIII secolo, unitamente a parte dei corpi di Gianuaria martire e Cornelio papa, dati alla chiesa dei Ss. Celso e Giuliano. Dal 1739 sono nell’urna di marmo, posta sotto l’altare della cappella delle Ss. Gianuaria e Artemia, nella stessa chiesa. Nella medesima sono visibili, all’altare del Crocifisso, i resti di un "corpo santo" del quale non rimane memoria del nome.

Artemia, martire, il corpo è detto, in una lapide del 1179, sepolto nella chiesa di S. Maria in Aquiro.

[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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