| BEATO FLORENTINO ASENSIO BARROSO | vescovo e martire |
Dall'omelia di Giovanni Paolo II durante la S. Messa della
beatificazione (4 maggio 1997)
Sacerdote spagnolo, parrocco a Valladolid, fu chiamato a reggere la cattedra di vescovo e amministratore apostolico
a Barbastro, poco prima dello scoppio della guerra civile spagnola.
Fu uccciso dai miliziani comunisti il 9 agosto 1936 dopo indicibili torture.
Negli ultimi istanti della sua vita, dopo aver subito vessatori e laceranti tormenti, quando uno dei
suoi carnefici gli chiese se conosceva il destino che lo attendeva, rispose con serenità e fermezza: "Vado in Paradiso"
Beatificato da Giovanni Paolo II il 4 maggio 1997.
[originale in lingua spagnola, traduzione tratta dall'Osservatore Romano (5-6 maggio 1997)]
"Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore".
Il Vescovo Florentino Asensio Barroso rimase nell'amore di Cristo. Come Lui si dedicò al servizio dei fratelli,
soprattutto nel ministero sacerdotale, che svolse generosamente per diversi anni prima a Valladolid e poi per un breve lasso di tempo come
Vescovo Amministratore Apostolico a Barbastro, sede per la quale era stato eletto pochi mesi prima dell'inizio della deplorevole guerra civile del 1936.
Per un ministro del Signore l'amore si vive nella carità pastorale e pertanto, di fronte ai pericoli che si profilavano, non abbandonò il suo
gregge, ma, da Buon Pastore, offrì la sua vita per esso.
Il Vescovo, come maestro e guida nella fede per il suo popolo, è chiamato a professarla con le parole e con le opere. Monsignor Asensio
assunse fino alle sue estreme conseguenze la responsabilità di Pastore morendo per la fede che viveva e predicava. Negli ultimi istanti della sua
vita, dopo aver subito vessatori e laceranti tormenti, quando uno dei suoi carnefici gli chiese se conosceva il destino che lo attendeva, rispose con
serenità e fermezza: "Vado in Paradiso". Proclamava così la sua incrollabile fede in Cristo, vincitore della morte e donatore di vita
eterna. Mentre viene elevato alla gloria degli altari, il Beato Florentino Asensio Barroso continua ad animare con il suo esempio la fede dei fedeli
della sua amata Diocesi aragonese e veglia su di essa con la sua intercessione.
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