9 gennaioSANTI CELSO, GIULIANO, BASILISSA, MARCIONILLA, ANTONIO, ANASTASIO E COMPAGNI martiri

Celso e Giuliano, santi, martiri di Antinoe, furono prima venerati nella confessione di S. Paolo fuori le mura e più tardi nella cappella della basilica ostiense dedicata a Santa Brigida. Il Diario Romano (1926) indica nella chiesa a loro intitolata in Banchi alcune loro reliquie provenienti da S.Paolo fuori le mura. Nel giorno di Pentecoste si esponeva la testa di Giuliano nella basilica di S. Marco. Le reliquie di questo gruppo di martiri: Celso, Giuliano, Marcionilla e Basilissa, oltre che nella basilica Ostiense, sono anche nella cattedrale di Chieri.
M.R.: 9 gennaio - Ad Antiochia, sotto Diocleziano e Massimiano, il natale dei santi Giuliano Martire e Basilissa Vergine, moglie del medesimo Giuliano. Questa, avendo col marito conservata la verginità, in pace finì la vita; Giuliano poi, dopo che vide arsa viva una moltitudine di Sacerdoti e di Ministri della Chiesa di Cristo, i quali, per la crudeltà della persecuzione, si erano rifugiati presso di loro, anch’egli per ordine del Preside Marciano fu straziato con moltissimi tormenti e condannato alla pena capitale. Con lui patirono pure Antonio Prete, Anastasio, che dal medesimo Giuliano era stato risuscitato da morte e fatto partecipe della grazia di Cristo, Celso fanciullo insieme con sua madre Marcionilla, sette fratelli, e moltissimi altri.


[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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