24 luglioSANTA CRISTINA DA BOLSENA religiosa

A Toffia in Sabina (Rieti) riposa il corpo di una Santa Cristina. A seguito riportiamo quanto scritto nella guida "Toffia in tasca" scritta da Maria Petrucci (1997). "Nel primo altare di destra si venera il corpo di S. Cristina martire o forse quello di una sua compagna di martirio. In uno scritto, si ritiene che le spoglie della martire siano state traslate prima a Farfa, nell'813, tolte da un cimitero cristiano sulla via Cassia, e può darsi che durante le frequenti invasioni saracene il sacro corpo sia stato portato a Toffia, luogo sicuro e fortificato. Ma è scritto anche che le sante spoglie furono deposte a Toffia nel 1258, con l'occupazione del Castello di Marta sul lago di Bolsena, dal conte Pietro Vico, dopo averle tolte ai signori di Bisanzio, oltre al pagamento di lire 700 di Perugia. Fino al 1924 il corpo della santa era sotto l'altare maggiore, e attraverso una finestrella con cancello di ferro si poteva leggere la scritta: "HIC IACET CORPUS S. CRISTINAE VIRGINIS ET MARTIRIS"; poi era stato trasportato nella Chiesa di S. Maria Nuova dal parroco di allora Raffaele Panetta, e nel 1934, quando fu rimesso a porto il quadro di S. Lorenzo martire, venne nuovamente deposto in questo luogo. Ogni anno a Toffia il 24 luglio, in onore della santa, a turno alcune donne del paese (festarole) organizzano una festa con distribuzione di dolci e bevande; in tempi remoti sembra che in questo giorno rinverdisse il fiore che la santa aveva tra le mani". Bene, fin qui quanto scritto dall'artista Petrucci (capitolo sulla chiesa di S.Lorenzo martire). La guida "Toffia in tasca" riporta dunque che la Santa riposa nella chiesa di San Lorenzo a Toffia. Ai nostri giorni invece il corpo della Santa si trova nella parrocchiale di S. Maria Nuova; è stato portato in questa chiesa perché nell'edificio di culto intitolato a San Lorenzo ci pioveva. Ma la Santa che riposa a Toffia è Santa Cristina di Bolsena? Sappiano che la Santa appena citata subì il martirio all'età di 11 anni, e il corpo di S. Cristina che si trova a Toffia è grande come quello di una bambina di 10 - 11 anni. Il corpo della santa è ben visibile sulla destra, dentro ad una "bara" trasparente. Sappiamo anche che a Toffia il culto di S. Cristina è molto radicato. La Santa patrona di Bolsena è indicata nel Martirologio al 24 luglio; nella cittadina viterbese è festeggiata lo stesso giorno in cui si festeggia a Toffia. Comunque non si tratta certamente della stessa Santa, perchè a Bolsena (dove è veneratissima) il corpo di S. Cristina c'è.

[ Testo di Andrea Del Vescovo ]

Cristina era una fanciulla di famiglia nobile e ricca. Viveva a "Tiro", in Italia, identificabile nell'odierna Bolsena. Molti la chiesero in sposa, ma i suoi genitori desideravano che essa restasse vergine e si dedicasse al culto degli dei. Per questo la rinchiusero in una torre servita da cameriere e con diversi idoli in oro ed in argento. La ragazza, che aveva conosciuto la fede cristiana, desiderava però alleviare le sofferenze dei poveri, perciò fece a pezzi gli idoli preziosi e li donò ad essi. Per il suo comportamento di rifiuto degli dei pagani, subì molti tormenti, a cui sopravvisse, fra cui quello di essere gettata nel lago di Bolsena legata ad una macina da mulino. La pietra, per intervento divino, resto a galla e la fanciulla vi salì sopra. Fu quindi uccisa, come una cerbiatta, trafitta da una freccia del prefetto Giuliano.


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