2 novembreCOMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI  


Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria e, distrutta la morte, gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli defunti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali. La chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi. Nei riti funebri la chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. Si iniziò a celebrare la commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec.XIV.

Nel Martirologio Romano leggiamo: In questo giorno si fa la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la Chiesa, pia Madre comune, dopo essersi adoperata a celebrare con degne lodi tutti i suoi figli, che già esultano in cielo, subito si affretta a sollevare con validi suffragi presso Cristo, suo Signore e Sposo, tutti gli altri suoi figli, che gemono ancora nel Purgatorio, affinché possano quanto prima pervenire alla società dei cittadini beati.


[ Testo tratto dal sito a cura dei Monaci Benedettini Silvestrini del Monastero San Vincenzo M. ]

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