8 settembreNATIVITA' DELLA BEATA VERGINE MARIA Festa

Verso la metà del sec. VII, quattro grandi feste mariane (Purificazione, Annunciazione, Assunzione, Natività di Maria) già celebrate in oriente, entravano nella liturgia romana e venivano celebrate con solennità. Il "Liber Pontificalis" riferisce in merito una costituzione del pontefice Sergio I (687-701). La Natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della Salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la grazia del Salvatore. Potremmo dire che pur non conoscendo la data certa della sua nascita, questo è il giorno del "compleanno" della Vergine Maria.

Dai "Discorsi" di Sant'Andrea di Creta, Vescovo
"Il termine della legge è Cristo" (Rm 10, 4). Si degni egli di innalzarci verso lo spirito ancora più di quanto ci libera dalla lettera della legge. In lui si trova tutta la perfezione della legge perché lo stesso legislatore, dopo aver portato a termine ogni cosa, trasformò la lettera in spirito, ricapitolando tutto in se stesso. In questo modo non siamo più "schiavi degli elementi del mondo" (Gal 4, 3), come dice l'Apostolo, né siamo più oppressi dal giogo della legge, né prigionieri della sua lettera morta. La celebrazione odierna onora la natività della Madre di Dio. Però il vero significato e il fine di questo evento è l'incarnazione del Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio. La beata Vergine Maria ci fa godere di un duplice beneficio: ci innalza alla conoscenza della verità, e ci libera dal dominio della lettera, esonerandoci dal suo servizio. In che modo e a quale condizione? L'ombra della notte si ritira all'appressarsi della luce del giorno, e la grazia ci reca la libertà in luogo della schiavitù della legge. La presente festa è come una pietra di confine fra il Nuovo e l'Antico Testamento. Mostra come ai simboli e alle figure succeda la verità, e come alla prima alleanza succeda la nuova. Tutta la creazione dunque canti di gioia, esulti e partecipi alla letizia di questo giorno. Angeli e uomini si uniscano insieme per prendere parte all'odierna liturgia. Insieme la festeggino coloro che vivono sulla terra e quelli che si trovano nei cieli.


[ Testo tratto dal sito a cura dei Monaci Benedettini Silvestrini del Monastero San Vincenzo M. ]

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