25 agostoSAN GENESIO martire

Attore, lavorava in un opera che derideva il battesimo cristiano, quando ricevette una parola che lo convertì alla fede cristiana. Rifiuto di rinunciare alla sua nuova fede e per questo fu maritizzato nel 303 durante le persecuzioni di Diocleziano.


Genesio, mimo, santo, martire, i resti sono all’altare di S. Lorenzo nella chiesa di S. Sabina. Fu qui traslato da Sisto V, unitamente a S. Eleuterio, dalla chiesa di S. Giovanni della Pigna. La primitiva sepoltura di Genesio, in seguito restaurata da Gregorio II (731-741), è indicata dalla Notitia Ecclesiarum e dal De Locis sulla via Tiburtina, nel Cimitero di S. Ippolito.
M.R.: 25 agosto - A Roma san Genesio Martire, il quale, essendo prima pagano e commediante, mentre nel teatro, alla presenza dell'Imperatore Diocleziano, metteva in burla i misteri dei Cristiani, improvvisamente, ispirato da Dio, si convertì alla fede e fu battezzato. Poco dopo, per ordine dell'Imperatore, fu percosso crudelissimamente con bastoni, quindi sospeso sull'eculeo, con uncini fu lacerato per lunghissimo tempo e anche abbruciato con fiaccole. Finalmente, perseverando nella fede cristiana, dicendo: "Non vi è altro Re che Cristo, per il quale se mille volte io fossi ucciso, voi non me lo potreste mai togliere nè dalla bocca, nè dal cuore", colla decapitazione meritò la palma del martirio.


[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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