15 gennaioSAN GIOVANNI CALIBITA  

Giovanni Calibita, "Possessore dell’Evangelo d’oro", santo, i resti sono nell’urna collocata nel 1931 sotto l’altare maggiore della chiesa a lui dedicata. Papa Formoso (891-896), quando era ancora vescovo di Porto fece qui traslare il corpo del santo. Le reliquie furono rinvenute nel 1640 in un sarcofago oggi al Museo cristiano Lateranense. Una prima ricognizione venne fatta il 12 gennaio 1699. Parte delle reliquie, insieme a quelle di Ercolano, Taurino e Ippolito, furono traslate il 7 dicembre 1737 a S. Lorenzo in Damaso, presso il nuovo altare della confessione. Precedettero la ricognizione del 1937, quelle del 1851 e del 20 maggio 1931. Una reliquia, parte della testa, era in Esposizione nella chiesa di S. Stefano del Cacco. Un’altra, simile, veniva venerata anche in Francia a Becason, in un prezioso reliquiario, rubato nel 1794. I suoi resti si vogliono, secondo alcuni studiosi, non in Roma ma a Costantinopoli.
M.R.: 15 gennaio - A Costantinopoli san Giovanni Calibita, il quale per un tempo abitò in un angolo della casa paterna, poi in un tugurio, rimanendo sconosciuto ai genitori; questi lo riconobbero in morte, quando la sua gloria rifulse per miracoli. Il suo corpo fu poi trasportato a Roma e posto nella chiesa edificata in suo onore all’Isola Tiberina.

[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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