| 7 settembre | SAN GUIDO | vescovo |
Della famiglia dei Conti di Acquesana, possidenti beni e titoli in Melazzo, Guido nacque nella stessa località
probabilmente nel 1004.
Orfano di padre e madre, fu educato prima in famiglia, per poi recarsi a Bologna per gli studi superiori.
Al suo ritorno fu consacrato sacerdote.
Morto il vescovo Dudone il 15 gennaio 1033, la diocesi di Acqui restò vacante per un anno e due
mesi fino alla metà di marzo del 1034, quando il Capitolo lo elesse vescovo all'unanimità.
Fu consacrato vescovo dal Metropolita Eriperto in un momento triste della Chiesa in cui dilagavano ignoranza, immoralità e
simonia. A fondamento della sua opera pastorale, volle la riforma morale e spirituale del clero,
incominciando dalla riforma liturgica.
Donò quindi i suoi beni alle pievi diocesane e ne fondò di nuove.
Assistette con generosità i monaci con lo scopo di permettere l'assistenza spirituale anche nelle campagne.
Fondò ad Acqui un centro di spiritualità e formazione per la gioventù femminile e a sue
spese fondò il monastero di Santa Maria De Campis cui provedette per il sostentamento con
donazioni in dote.
Fece ingrandire ed abbellire la cattedrale di Acqui, che dedicò alla Madonna Assunta e che
consacrò il 13 novembre 1067.
Donò gran parte dei beni che possedeva in Acqui alla diocesi, tra questi il "Castelletto".
La tradizione lo vuole impegnato di persona a procurare grano per le popolazioni colpite
da gravi carestie. probabilmente di gracile costituzione, fu colpito da una
malattia, durante la quale fu sostituito dal fratello Opizzone, vescovo di
Lodi. Morì il 2 giugno 1070. E' attualmente sepolto nella Cattedrale di Acqui nella
cappella a lui dedicata, a sinistra dell'altare maggiore.
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