| 8 luglio | SAN ILLUMINATO DA RIETI | monaco |
Il nome Illuminato deriva dal latino Illuminatus e significa "dotto, istruito". Prima di vestire l'abito monacale Illuminato si chiamava Accarino della Rocca ed apparteneva ad una nobile famiglia di Rieti. Il frate Illuminato da Rieti era un compagno di San Francesco, fece parte del primo gruppo di giovani che si strinse intorno a Francesco d'Assisi, formando il primo nucleo dell'Ordine francescano. Illuminato abbandonò gli agi del suo rango e seguì San Francesco nel 1210. Secondo San Bonaventura (il "biografo" di San Francesco), il Poverello d'Assisi recatosi in Terra Santa divise l'esperienza della visita al sultano di quelle terre proprio con frate Illuminato. Successivamente a questo monaco (che in seguito divenne anche vescovo di Assisi) fu attribuita una breve testimonianza relativa a quella esperienza. Sempre secondo San Bonaventura i soldati musulmani maltrattarono i due frati, mentre il sultano li ascoltò benevolmente; in quella occasione inoltre Francesco offrì ai sapienti del sultano di affrontare con lui l'ordalia del fuoco per provare quale delle due fedi fosse la migliore. Secondo la leggenda nel 1220 San Francesco ed Illuminato da Rieti tornando dai paesi islamici si trovarono nel mezzo di una tempesta ed approdarono miracolosamente nell'isola di San Francesco del Deserto (presso Venezia), dove i due vissero per un certo periodo abitando in una capanna. Su quest'isola attualmente c'è un convento di francescani. Ad Assisi il Monte Frumentario era in origine l'antico ospedale della comunità, uno dei primi ospedali pubblici eretti in Italia. Venne costruito nel 1267 dai consoli della Mercanzia e dai rettori delle Arti, ottenuta la licenza del Ministro Provinciale dei Francescani fra' Illuminato da Rieti, in deroga ad una bolla di Clemente IV che vietava di costruire chiese ad una distanza inferiore di 300 canne dalla Basilica. Ne seguì una causa con i frati del Sacro Convento, e nel 1270 venne proibito ogni rito religioso nell'oratorio annesso. Illuminato da Rieti è citato anche nella Divina Commedia (Paradiso XII,130). Così Dante lo menziona nel XII canto del Paradiso: "Illuminato e Augustin son quici, che fuor de' primi scalzi poverelli che nel capestro a Dio si fecero amici". In pratica nel canto dodicesimo della Divina Commedia appare una seconda corona di spiriti luminosi. Uno di questi, San Bonaventura, tesse le lodi di San Domenico e biasima la degenerazione degli appartenenti all'Ordine dei francescani, del quale fa parte. Conclude il suo intervento presentando i propri compagni. Illuminato da Rieti morì in tarda età, intorno al 1280.
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