SAN LUDOVICO DI TOLOSA vescovo

Ludovico D'Angiò o Anjou nacque in Italia, probabilmente a Nocera Inferiore (SA), nel 1274.
Era l'erede al trono del regno di Napoli, ma fin da piccolo mostrò interesse per la spiritualità francescana, al punto di rinunciare al diritto di successione in favore del fratello Roberto e ritirarsi in meditazione e penitenza nel Castel dell'Ovo a Napoli.
Ordinato sacerdote nel 1296, fu poi consacrato vescovo da papa Celestino V, e quando la diocesi di Tolosa si rese vacante, Ludovico ne accettò il pastorale.
Appartenendo all'Ordine dei Frati Minori si rifiutò di alloggiare nella sontuosa residenza vescovile, preferendo la povertà dei conventi. Ammalatosi di tubercolosi, volle comunque recarsi a Roma per assistere alla canonizzazione di San Luigi IX, re di Francia, che era fratello di suo nonno. La fatica di questo viaggio compromise le sue condizioni di salute e Ludovico morì nella notte tra il 19 e il 20 agosto 1297.
Fu proclamato santo il 7 aprile 1317 da papa Giovanni XXII.



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