19 gennaioSANTI MARIO, MARTA, AUDIFACE E ABACO martiri

Mario, Marta, Audiface ed Abaco, santi, martiri, i resti furono rinvenuti nel 1640 nella chiesa di S. Giovanni Calibita. Il 4 marzo del 1742 i loro corpi e quelli di Ippolito e di Ercolano furono ricollocati in occasione della consacrazione dell’altare maggiore, operata dal cardinale vicario Guadagni, mediante le reliquie non insigni dei martiri Zosimo e Faustina. Nei secoli si ebbero varie ricognizioni: 1699, 1737, 1851 e 1931, in quest’ultima occasione furono posti in una nuova urna collocata nell’altare maggiore. Nel VII secolo in località Boccea, sulla via Cornelia, vi era una chiesa a loro dedicata della quale si fa memoria in una bolla di Leone IV dell’854. Parte delle loro reliquie custodite in S. Adriano e in S. Prassede furono, nel 828, inviate ad Eginardo, il biografo di Carlo Magno, che le donò al monastero di Seligenstadt. Sempre nella chiesa di S. Adriano furono rinvenute, nel 1590, le reliquie di Mario e Marta e riposte nell’altare della confessione. In seguito vennero traslate all’altare maggiore di S. Maria in Vallicella.
M.R.: 19 gennaio - A Roma, sulla via Cornelia, i santi martiri Mario e Marta coniugi, e i figli Audiface e Abacum, nobili persiani, i quali, al tempo del Principe Claudio, erano venuti a Roma per pregare. Di essi Marta, dopo aver sopportato i flagelli, l'eculeo, il fuoco, gli uncini di ferro e il taglio delle mani, fu uccisa a Ninfa; gli altri furono decapitati e i loro corpi bruciati.


[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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