27 luglioSAN PANTALEONE martire

Pantoleon di Nicomedia era di famiglia agiata, ricevette un'educazione classica e imparò l'arte medica. Fu chiamato ad esercitare la professione medica alla corte dell'imperatore Massimiano, dove incontrò Ermolao che lo fece convertire. Costretto ad una professione di fede pubblica, fu per questo torturato. Prima di morire decapitato, chiese perdono a Dio per i suoi peccati e quelli dei suoi persecutori e mentre lo faceva si sentì una voce dal cielo che decretò che il suo nome non sarebbe stato più Pantoleon bensì Pantalaeemon, cioè "colui che ha pietà di tutti".


Pantaleone, medico di Nicomedia, santo, martire. Roma vanta in Ss. Andrea e Gregorio al Montecelio parte dei suoi resti. Sarebbe stato posto sotto l’altare maggiore, unitamente ad altri tre corpi di martiri, da S. Gregorio Magno. Nell’inventario (1870) risultano in questa chiesa la reliquia di una tibia con quella di una gamba. In quella a lui dedicata a Corso Vittorio il Diario Romano (1926) vuole conservata un’ampolla contente il suo sangue liquido.
M.R.: 27 luglio - A Nicomedia la passione di san Pantaleone medico, il quale, per la fede di Cristo, dall’Imperatore Massimiano fu preso e straziato colla pena dell’eculeo e con fiaccole accese, ma in mezzo a queste pene fu confortato da un’apparizione del Signore, e finalmente, percosso colla spada, compì il martirio.

[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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