| 6 febbraio | SAN PAOLO MIKI E COMPAGNI | martiri |
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Paolo Miki, gesuita giapponese, è uno dei ventisei martiri che il 5 febbraio 1597 morirono sulla collina di Tateyama presso Nagasaki (Giappone) per la fede cattolica.
Questi martiri erano sei missionari francescani spagnoli, tre catechisti gesuiti giapponesi (fra cui appunto Paolo Miki) e diciassette laici giapponesi.
Sono i primi martiri dell'Estremo Oriente iscritti nel martirologio, la loro memoria obbligatoria è celebrata fin dalla canonizzazione da parte di Papa Pio IX
l'8 giugno 1862. Del loro martirio esiste la relazione di un testimone oculare e nella liturgia delle ore se ne legge un passo.
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Paolo Miki, nacque in Giappone tra il 1564 e il 1566. Entrato nella Compagnia del Gesù, predicò il Vangelo ai suoi connazionali.
Egli non era prete perché le prime ordinazioni indigene avvennero solo nel 1601.
Durante la persecuzione ai cattolici si distinse per il suo eroico comportamento subendo infine il martirio della crocifissione.
Nato a Nagasaki nel 1583. Terziario francescano, ministrante. E' uno dei martiri di Nagasaki, all'età di tredici anni.
Beatificato il 14 settembre 1627 da Papa Urbano VIII e canonizzato l'8 giugno 1862 da Papa Pio IX.
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