6 novembreSAN PEDRO SANZ E COMPAGNI martiri

Questi cinque martiri, tutti spagnoli, passarono dalle rispettive Provincie a quella del SS.mo Rosario nelle Filippine, per dedicarsi all’evengelizzazione. Essi dopo necessaria preparazione furono destinati alle Missioni della Cina. Il primo, in ordine di dignità, è il Vescovo Mons. Pedro Sanz, Vicario apostolico del Fo-Kien. Nato in Spagna nel 1680, entrò nell’Ordine Domenicano nel 1697. Ordinato sacerdote nel 1704, andò missionario in Messico nel 1713, e nel 1715 in Cina. Fu consacrato Vescovo nel 1730, ma dopo due anni fu bandito a Macao, dove vi rimase per sette anni. Rientrato in Cina, il suo ministero fu continuamente ostacolato, e per ritorsione nei suoi confronti, le autorità non perdevano occasione di commettere angherie sulla popolazione. Per finire questa barbara persecuzione, nel 1746 decise di consegnarsi liberamente alle autorità. Dopo un anno di indicibili torture subì il martirio. Nel 1893 fu proclamato Beato da Papa Leone XIII assieme ai suoi quattro compagni di martirio. Il secondo è Mons. Francisco Serrano, Vescovo eletto di Tipasa. Nato nel 1695 a Hueneja, Spagna, nel 1714 entrò nell’Ordine Domenicano nel convento di S. Croce a Granada. Nel 1725 partì per le missioni d’Oriente e nel 1727 arrivò in Cina. Risiedette a Santa Rosa di Lo-yen dove fu più volte Vicario e ripetutamente Vicario Provinciale della Missione Domenicana cinese. Per quasi vent’anni profuse tutto se stesso, percorrendo l’ampio territorio del Fo-Kien fino a quando, nel 1746 fu arrestato. Durante la sua prigionia gli arrivò la notizia della sua nomina a Vescovo titolare di Kipasa e di Coadiutore, con diritto di successione nel Vicariato Apostolico di Fo-kien, ma non poté ricevere la consacrazione episcopale. Venne strozzato in carcere con i tre confratelli. Seguono: Padre Giacinto Royo, nato nel 1691, giunse alla missione di Fogan nel 1716; Padre Giovanni Alcober, nato nel 1649, entrò in Cina nel 1728; Padre Francisco Diaz, nato nel 1713, partito alla volta delle Filippine nel 1735 e di lì, dopo poco, in Cina. Il lavoro di questi ardenti apostoli fu coronato da immenso frutto. I loro cadaveri, a detta degli stessi carnefici, apparvero belli come vivi, soffusi del loro ultimo sorriso.

[ Testo di Franco Mariani - Addetto Stampa Congregazione Suore Domenicane dello Spirito Santo ]




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