25 agostoSAN PELLEGRINO martire

Le sacre reliquie si venerano nella Chiesa Collegiata di Altavilla Irpina (Avellino) dobe si celebra la festa ogni 25 agosto.

Preghiera

Glorioso S. Pellegrino, taumaturgo nostro protettore mentre sedete trionfante fra le angeliche schiere del Paradiso, volgetevi propizio ai vostri figli devoti che hanno tanto bisogno del vostro patrocinio, del vostro aiuto. Deh Voi, nostro dolce avvocato e protettore improntateci del vostro zelo e della vostra forza di martire. E poiché dal maestoso tempio di Altavilla avete fatto sentire a tanta gente i benefici influssi delle vostre grazie nella successione di tanti miracoli, continuate l’opera vostra e finché il vostro nome suonerà dolce all’anima dei vostri figli, non venga mai meno nei nostri cuori la fede, nella vostra protezione il miracolo. Salve o gloriosissimo Santo, siate benedetto nella vita di martire e nella vita di gloria, siate benedetto in cielo e in terra, ora e sempre, dai vostri devoti, dal vostro popolo di Altavilla. Così sia.


[ Testo e immagine inviati da Felice Stasio ]


Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino, santi, martiri a Roma, furono sepolti dal prete Rufino in una cripta tra la via Aurelia e quella Trionfale, al sesto miglio da Roma. Rinvenuti il 15 ottobre del 1112 dal presbitero Benedetto sotto un altare di una chiesa dedicata a S. Stefano, in località detta Acqua Traversa, furono traslati a S. Lorenzo in Lucina e qui ritrovati nel 1605. Reliquie di Vincenzo vengono indicate da P. Lugano (1960) a S. Stefano Rotondo al Celio. Quelle di Eusebio e Ponziano si vogliono anche, dal 865, a Vezelay e a Pothiers. Lucca vanta il possesso del corpo di Ponziano nella chiesa a lui intitolata, ma con probabilità si venera solamente una parte di esso.
M.R.: 25 agosto - A Roma i santi martiri Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino, i quali, sotto l'Imperatore Commodo, furono prima stesi sull'eculeo e stirati con nervi, e quindi percossi con bastoni e bruciati ai fianchi; e, poichè perseveravano fedelissimamente nella confessione di Cristo, furono battuti con flagelli piombati finchè spirarono.


[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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