| Documenti | SAN PIETRO IN SABINA |
San Pietro visse per un periodo anche in Sabina, più precisamente a Forum Novum, l'odierna Vescovio. Secondo il libro di Renzo Di Mario "Ritratti Sabini", il Principe degli Apostoli, secondo un'attendibile tradizione, giunse a Forum Novum, ospite della casa degli Ursaci, per testimoniare la parola di Cristo, evangelizzare le comunità circonvicine, convertire la gente alla Buona Novella, costruire la chiesa sotterranea con l'altare dedicato al Salvatore, battezzare coloro che i presbiteri preparavano per il Battesimo, quindi celebrare la "Fractio Panis", cioè il sacrificio della Messa. Sulle rovine del tempio pagano di Ercole, edificò, inoltre, l'oratorio dedicato al Salvatore. Solo più tardi sorgerà il tempio dedicato alla Vergine Maria. La tradizione che vuole San Pietro in Sabina è avvalorata dal manoscritto di Cerchiara, del 1431, che fa riferimento ad un documento più antico, del 554, dove si legge: "Primis temporibus, B Apostolus Petrus, in intimam domum Ursaciorum fundavit" (ecclesiam foranovianam). Nel testamento del Patrizio Alberico, rogato ad Aspra (odierna Casperia), la chiesa di Vescovio è indicata come "Sabiniensis cathedra Ursaciana". Divenuta diocesi fino a quando, il Papa Alessandro VI Borgia, trasferì la sede, nel 1495, a Magliano, Vescovio, noverò ben 52 vescovi. Alcuni di essi divennero papi ed antipapi. La chiesa di Santa Maria in Vescovio, Cattedrale dei Sabini fino alla fine del XV secolo, sorge in un suggestivo pianoro immersa tra pini e cipressi. Venne edificata sui resti di un municipium romano, "Forum Novum" , e ricostruita nel 1250. Oltrepassando un portale sormontato da un protiro rudimentale, si accede a un cortiletto dove prospetta la nuda facciata della chiesa e la torre campanaria (la base risale all'XI secolo, mentre le parti superiori ai secoli XII e XIII). L'interno, a croce latina, a navata unica monoabsidata, risale all'XI secolo con l'aggiunta di monofore
trilobate trecentesche. Notevoli il ciclo di pitture del primo Trecento e il tabernacolo rinascimentale. Bellissima la Cripta, con affreschi dell'IX e X secolo, le più antiche pitture medievali della Sabina giunte fino a noi.
[ Autore: Andrea del Vescovo ]
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