15 gennaio
15 marzo
SAN PROBO DI RIETI vescovo

Probo è un bell'aggettivo, usato, almeno una volta, anche come nome, nella maniera in cui ancor oggi sono usati i nomi di Modesto, di Pio, di Clemente, di Benigno e di Benedetto.
Probo significa onesto, integerrimo, dabbene : anche oggi, per ogni professione, ci sono i cosiddetti probi viri, cioè gli uomini onesti, che giudicano della correttezza dei colleghi nella vita professionale.
Di San Probo, un vescovo di Rieti vissuto nel VI secolo non si sa molto.
Le uniche notizie relative a Probo riguardano la sua morte, ed è Gregorio Magno a narrarle nei suoi Dialoghi, parlando di un'apparizione miracolosa dei Santi martiri Giovenale ed Eleuterio al capezzale di Probo morente.
Unico testimone sembra sia stato un giovinetto che, impaurito, gridò al miracolo e, interrogato più volte, sempre confermò di aver assistito all'incredibile evento.
Papa Onorio III quando consacrò la Cattedrale di Rieti nel 1225 fece porre le reliquie del Santo nella cripta.
San Probo è venerato nel reatino, è presente nel calendario proprio della diocesi di Rieti approvato dalla Santa Sede. Si tratta di un calendario in cui si celebrano anche i Santi Locali (o comunque oggetto di particolare venerazione nella città di Rieti e nella diocesi) con i rispettivi "gradi" liturgici (memoria, festa, solennità).
San Probo vescovo è citato il 15 gennaio (memoria).

[ Testo di Andrea Del Vescovo ]

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