 [ San Raniero - Civita di Bagno - 24.6.1990 ] |
San Raniero nacque nei primi anni del XI secolo. Secondo alcuni storici fu di origine Fiorentina o Forconese, altri ritengono fosse di nazionalità francese.
Successe al vescovo Gualderico che tra il 967 e il 970 fece costruire la torre campanaria.
Per capire la grandezza morale e spirituale di questo santo vescovo è necessario farsi un quadro storico ben definito dell'epoca in cui visse e si adoperò nelle sue opere di fede.
Nel medioevo ci furono certamente monaci riformatori e prelati santi ma è altrettanto vero che il clero era schiavo dei laici e contaminato dal concubinaggio e dalla simonia.
Vescovi e abati avevano ottenuto benefici e immunità conquistando poco a poco feudi e diventando grandi proprietari e principi temporali. Ma il sovrano o il signore che aveva concesso tali privilegi pretese di eleggere colui che li avrebbe goduti.Tali sovrani promuovevano a loro volere cortigiani , persone indegne e molto spesso vendevano l'ufficio sacro per una somma di denaro rendendosi cilpevoli di simonia.In occasione di diversi concili, i papi manifestarono riprovazione per questi abusi e tentarono varie riforme ottenendo pero solo effetti limitati ad un certo numero di monasteri e parrocchie.SAN RANIERO schierato a favore dei leggittimi pontecipi resistendo agli antipapi BENEDETTO X e ONORIO II dunque se tali eresie non si diffusero in ITALIA centrale fu merito del nostro Santo.Insieme al monaco SAN PIER DANIANI e ad UMBERTO di MOJENMOUTIER guidarono una nuova politica papale tesa all'affrancamento dalla tutela germanica e dalle invadenze dei potenti e alla riedicazione morale dei chierici.
Nel 1059 San Raniero rimane al seguito di Papa Niccolò II a Firenze e in questa sede fu consacrato Vescovo di Forcona, egli ordina così di far finire la costruzione della cattedrale sui resti di una chiesa bizantina.
In una lettera del 18 gennaio 1072 Papa Alessandro II si felicitava col Vescovo Raniero della buona amministrazione della diocesi e si impegnava a garantire i beni e a difenderne i diritti.
Il vescovo morirà il 30 dicembre 1077.
Nel 1225 Papa Onorio III incaricò il Vescovo di Penne di accertare i miracoli attribuiti a Raniero che, come sarà verificato furono tanti, la canonizzazione avvenne probabile a 148 anni dalla morte.
La canonizzazione come quelle di altri santi viene accellerata dallo stravolgimento che San Francesco provoca alla Chiesa. Per il santo forconese si prodigò in questo anno il Vescovo Tommaso di Forcona.
I santo viene venerato tuttora a Civita di Bagno (6 Km da L'Aquika) nel comprensorio est dove era la città vestina di Forcona. Il patrono di Bagno si festeggia la seconda domenica di giugno nel paese, ma nel martirolo romano cade il 30 dicembre.
Viene invocato contro il mal di testa e contro gli animali velenosi.
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