| 10 luglio | SANTE RUFINA E SECONDA | martiri |
Rufina e Seconda, sante, martiri di Roma, Anastasio IV (1153-54) trasformò l’antico nartece del battistero Lateranense in Oratorio e vi depose le reliquie delle sante. Il 23 maggio 1764 in occasione della nuova consacrazione dell’altare, l’ultima risaliva al 24 ottobre 1727, vi fu la loro rideposizione da parte dell’arcivescovo Lercari.
Rufina e Seconda subirono il martirio al X miglio della via Cornelia nel 257 e furono sepolte nel cimitero "Sylva Candida".
M.R.: 10 luglio - A Roma le sante Vergini e Martiri Rufina e Seconda sorelle, le quali, nella persecuzione di Valeriano e Gallieno, furono sottoposte ai tormenti, e da ultimo, l'una percossa nel capo colla spada, l'altra decapitata, volarono in cielo. I loro corpi si conservano col dovuto onore nella Basilica Lateranense, vicino al Battistero
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
Secondo la tradizione le due sante erano sorelle cristiane, fidanzate a due giovani cristiani divenuti apostati. Per questo motivo le sorelle si votarono alla verginità. I due giovani cercarono in ogni modo di sposarle e di indurle a loro volta all'apostasia, non risucendovi le denunciarono.
Certo è che furono condannate, sotto Valeriano e Gallieno, dal prefetto Giunio Donato e che furono martirizzate a Roma al decimo miglio della via Cornelia.
Quasi sicuramente, già nel IV secolo, sul loro sepolcro fu eretta una basilica, probabilmente da papa Giulio I, la cui ubicazione non è però localizzata in maniera sicura.
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