BEATO RUGGERO DA TODI frate

Ruggero è un nome diventato popolare in Italia grazie ai Normanni. Nel francone si diceva Hrodgaer , composto da hroth, che significava "fama, gloria", e da gaira , lancia; sicché Ruggero è "il famoso per la sua lancia" oppure "lancia gloriosa". Il Beato Ruggero fu tra i primi discepoli di San Francesco. Fu vestito dell'abito nel 1216 dallo stesso Francesco. Morì nel convento di San Fortunato di Todi nel 1236 e il suo corpo fu sepolto in quella chiesa. La devozione verso il beato iniziò subito dopo la sua morte grazie ai numerosi miracoli che avvenivano sulla sua tomba. Ruggero da Todi condusse una vita così piena di santità, carità e amore, che nel 1236, Papa Gregorio IX autorizzò una festa in suo onore a Todi. La Beata Filippa Mareri nel 1228 fondò nel Cicolano il suo Monastero. La cura spirituale del Monastero stesso venne affidata al Beato Ruggero da Todi dallo stesso S. Francesco. San Francesco d'Assisi, volendo delineare l'identikit dell'autentico frate minore, così scriveva: "sarebbe buon frate minore colui che riunisse in sé la vita e le attitudini dei seguenti santi frati: la fede di Bernardo, la cortesia di Angelo, l'aspetto attraente ed il buon senso di Masseo... e la carità di Ruggero, la cui vita e comportamento erano ardenti di amore". In Umbria si tengono feste e fiere agricole in suo onore.

[ Testo di Andrea Del Vescovo ]

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