19 ottobreSANTI TOLOMEO E LUCIO martiri

Il martirio dei santi Tolomeo e Lucio, avvenuto dopo un processo svoltosi a Roma intorno al 162 d.C., si lega alla storia di una donna. L'episodio è raccontato da un altro santo, Giustino, destinato anch'esso al martirio dopo qualche tempo.
Una coppia di sposi vive la propria sessualità senza alcuna morale, ma ad un certo punto la moglie conosce e si innamora degli insegnamenti cristiani. Da quel momento, non solo la donna vuole vivere in modo più puro, ma cerca anche di convincere il marito a cambiar vita. Vedendo che i suoi tentativi non avevano successo, e anzi il marito voleva costringerla a "...trar piacere dai rapporti coniugali contro le leggi di natura e contro la giustizia..." la donna, deciso che sarebbe stato troppo immorale vivere accanto ad un simile peccatore, chiese di potersi separare da lui. I parenti però intervennero, esortandola ad aspettare ancora un pò nella speranza che il marito potesse cambiare vita. Lei così fece, però, dopo poco venne a sapere di altri comportamenti immorali del coniuge, e così gli diede il "libello del ripudio".
Il marito non la prese affatto bene, e denunciò di cristianesimo prima la donna e poi il suo maestro spirituale, Tolomeo. Tolomeo venne arrestato dopo che un centurione era andato da lui e gli aveva chiesto se era cristiano; stessa domanda gli venne rivolta dal prefetto Ubrico. Ammessa di nuovo la fede, Tolomeo viene incarcerato e torturato.
Quando Ubrico ordinò che Tolomeo fosse giustiziato, un uomo che assisteva (Lucio) intervenne gridando: "Per quale motivo hai condannato a morte quest'uomo, non colpevole di adulterio, né di fornicazione, né di assassinio, né di furto, né di rapina, né di qualsiasi altro delitto, ma solo di essersi confessato cristiano? Il tuo modo di giudicare, o Urbico, è indegno dell' imperatore Antonino Pio, indegno del figlio di Cesare, amico della saggezza, indegno, infine, del santo senato!". Allora Ubrico si rivolse a Lucio, dicendo: "Mi sembra che anche tu sia cristiano". Dopo l'ammissione di Lucio, anche un altro intervenne dichiarandosi cristiano e tutti furono condannati a morte.


[ Testo del Gruppo Santi di Via Pienza ]


Lucio, santo, martire a Roma verso il 160. Suoi unici resti nell’Urbe si credevano, nel XVIII secolo, a S. Maria in Via. Di Tolomeo non si conoscono reliquie a Roma.
M.R.: 19 ottobre - A Roma il natale dei santi Martiri Tolomeo e Lucio, sotto Marco Antonino. Il primo (come scrive Giustino Martire), avendo convertito alla fede di Cristo una donna disonesta, e avendola persuasa ad osservare la castità, accusato da un impuro uomo del Prefetto Urbicio, fu lungamente straziato collo squallore del carcere, e da ultimo facendo pubblica testimonianza della dottrina di Cristo, fu fatto condurre alla morte; Lucio poi, disapprovando la sentenza di Urbicio e francamente confessandosi Cristiano, ricevette la stessa sentenza. A loro si aggiunse anche un terzo, che fu pure condannato al medesimo supplizio.


[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]


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