BEATO TOMMASO DA CELANO frate

Nacque a Celano (L'Aquila) fra il 1185 e il 1190. Nel 1221 parte missionario in Germania e il 1223 lo vede vicario Provinciale addetto ad organizzare le nuove custodie francescane. Il 16 luglio del 1228 è presente alla canonizzazione di S. Francesco ad Assisi, e in quell'anno viene incaricato dal Pontefice Gregorio IX di redigere la Legenda prima (1228-29), una biografia completa del Poverello d'Assisi con la quale vivificò la tradizione agiografica medievale. Quest'opera fu successivamente ampliata e rielaborata su richiesta del generale dell'ordine nella Legenda seconda (1246-47) utilizzando anche la ricchissima documentazione inviata da tutti i frati che avevano conosciuto il Santo. Ad Assisi rimane ancora dal 1253 al 1256 con la scrittura del Tractatus de miraculis e della Legenda sanctae Clarae virginis. Il Beato Tommaso durante la sua vita ha composto anche il Dies Irae che è considerato il capolavoro della lirica religiosa. Tommaso era un seguace di San Francesco e nelle tre opere sopra citate mostra di adeguare la sua colta padronanza del latino alla semplicità francescana. Muore ad Assisi e viene seppellito il 4/10/1260. Nel 1530 i resti ossei furono traslati nella chiesa di San Francesco di Tagliacozzo dove tuttora si conservano. Secondo altre fonti invece è morto nella località di Val di Varri nel 1260 circa. Infatti il Beato Tommaso da Celano visse per un certo periodo in un monastero della Val di Varri, oggi situato nel comune di Pescorocchiano, nell'odierna provincia di Rieti. Celano ha dato anche 4 Servi di Dio: Fra Giacomo da Celano dei Minori francescani (m. 1598), Don Lelio Sericchi (n. 1679 m. 1719) e Don Francesco Cicchetti (m. 1630), canonici della chiesa di San Giovanni Battista di Celano. Fra Francesco da Celano dell'ordine dei Cappuccini (XVII secolo).

[ Testo di Andrea Del Vescovo ]

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