9 settembreSAN TUSSIO eremita
Tussio di Bagno

San Tussio (in latino Tutius, Tuscius, Tuxius) è l'eremita e confessore di Bagno (fraz. di L'Aquila). Le fonti riguardanti il santo sono due: il Ferrari (Cat, It., pp, 584-85) e un manoscritto della chiesa aquilana intitolato "Santi e Beati meno conosciuti della città edella diocesi aquilana" riferito da Acta SS. septembris, III, p.453.
Secondo questi documenti Tussio conduceva vita solitaria su di un monte; la tradizione locale indica come luogo di eremitaggio il territorio di Bagno. Ivi, nei tempi che precedettero la fondazione della città di L'Aquila (avvenuta nell'anno 1248), era una chiesa intitolata a San Tussio, chiesa che pagava le decime al vescovo di L'Aquila ancora negli anni 1321-1328 (cf,, P. Sella , Aprutium et Molisium: Le decime nei secoli XIII e XIV, Città del Vaticano 1936, 7 ,n.77).
Le due fonti convengono nel dire che Tussio fu consumato dalle assidue vigilie, che illustre per molti miracoli e perciò fu iscritto nell'albo dei santi, la sua festa si celebra il 9 settembre.
Il manoscritto aquilano aggiunge opportunamente: "Le sue ossa si conservano nella chiesa collegiale e parrocchiale di San Marco nella città di L'Aquila; per onorare la festa di questo santo, Bonifacio VIII di felice memoria concesse solennissime indulgenze nella predetta chiesa; infatti Bagno fu uno dei 99 castelli che convennero all'edificazione della città di L'Aquila; fabbricò dentro le mura cittadine due chiese duplicandole dal suo territorio: Santa Maria di Bagno e San Tussio. Successivamente distrutte forse per dissapori tra in castello di Bagno ed il neo castello di Pianola per poi erigere la chiesa di San Marco con una denominazione né verso un castello né verso l'altro.
Bagno in questa chiesa trasportò le reliquie di San Tussio fin dal principio ed ivi ancora si conservano nel primo altare a destra, altare gentilizio della famiglia Manieri.
Il vescovo dell'Aquila (1818-1844), Girolamo Manieri, discendente di questa famiglia, ripose i resti di questo santo in un'urna di legno, artisticamente intarsiato e dorato e li ricoprì con un quadro che porta il suo stemma.
San Tussio è rappresentato con abito bianco-nero proprio degli eremiti celestini appoggiato su un libro, molto probabilmente la Bibbia a simboleggiare l'appoggio solido che possono avere le parole di Dio.
La festa del santo si tiene il 9 settembre e si festeggia eseguendo pellegrinaggi nei luoghi santi d'Italia come nello spirito del santo un eremita che viaggiava per conoscere l'essenza di santità.


[ Testo e immagine di Giuseppe Bucci ]


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