| 1 aprile 11 aprile | SANTI VENANZIO, MAURO E ANASTASIO E MARTIRI DALMATI E ISTRIANI |
martiri |
Venanzio, Anastasio, Mauro e martiri Dalmati e Istriani. Il papa Giovanni IV (640-42) aveva dato incarico all’abate benedettino Martino di riscattare gli schiavi e salvaguardare le reliquie dei martiri locali dalle scorrerie degli Avari e degli Slavi. Martino al ritorno portò con se numerose reliquie di santi che vennero deposte nel vestibolo del Battistero Lateranense. Questo fu dedicato, per l’occasione, al vescovo di Duvno: Venanzio. La coeva loro raffigurazione nel mosaico dell’oratorio e il passo del Liber Pontificalis (L.I, p.330) sono sicure prove, perlomeno nei tempi antichi, della presenza di loro reliquie nel Battistero. Alcuni di questi resti, o loro parti, sono a tutt’oggi venerati nelle città dove i Vescovi Venanzio, Anastasio, Mauro e Domnione prestarono il loro apostolato.
Venanzio fu vescovo di Duvno e subì il martirio nel 257 ed è ricordato nel
M.R.: 1 aprile - Nello stesso giorno San Venanzio, Vescovo e martire.
Anastasio fu vescovo di Salona; il Martirologio Romano ricorda alla data del 21 agosto un Anastasio ufficiale dell’esercito, e alla data 7 settembre, un Anastasio martire ad Aquileia.
Mauro fu vescovo di Parenzo nel IV secolo ed è festeggiato nella città come Patrono il 21 novembre. A questi tre santi vescovi martiri, pur se non nominato dal Liber Pontificalis, ma raffigurato nel mosaico, se ne deve aggiungere un quarto: Domnione vescovo di Salona anche egli martirizzato nel 304.
M.R.: 11 aprile - A Salona, nella Dalmazia, i santi Martiri Donnione Vescovo, con otto soldati. Gli altri santi martiri raffigurati nel mosaico del Battistero Lateranense sono: in veste di sacerdote, Asterio, di diacono, Settimio, mentre da soldati Paoliniano, Telio, Antiochiano e Gaiano
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
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