28 settembreSAN VENCESLAO (VACLAV) martire

Venceslao, fu duca di Boemia nel X secolo. Fu educato cristianamente dalla nonna paterna santa Ludmilla, uccisa probabilmente su ordine della nuora Drahomira, madre di Venceslao. Venceslao può compiere gli studi e impara anche la lingua latina. Alla morte del padre Vratislav, gli succede al governo, ma la reggenza, fu affidata alla madre, che gli predilige il secondogenito Boleslao. Quando Venceslao assunse direttamente il potere politico, unì a questa attività, la preoccupazione di cristianizzare il suo paese con l'aiuto di missionari della chiesa di Germania. La tradizione fa di lui un modello di virtù: tra queste il coraggio e la generosità. Si racconta che durante la lotta contro un altro duca boemo, Venceslao gli propose di risolvere la controversia con un duello tra loro, per evitare inutili stragi, ottenendo come risultato la riconciliazione col nemico. Venceslao viene però avversato da quella parte della nobiltà che per motivi politici e religiosi si è schierata con il fratello Boleslao e con la madre, che erano rimasti pagani. Boleslao invitò il fratello nel suo castello di Stará Boleslav per tendergli un imboscata: mentre si recava in chiesa per il mattutino Boleslao affronta Venceslao in un duello con la spada, ma ne rimane sconfitto e Venceslao gli risparmia la vita e lo perdona. Ciò nonostante Boleslao ma lo fa assassinare dai suoi sicari il 28 settembre del 935. La leggenda racconta che nessuno riuscì a lavare il suo sangue sparso sul pavimento in legno. Il corpo fu poi portato a Praga e sepolto nella chiesa di San Vito. Subito Venceslao divenne oggetto di culto e nel XI secolo diviene il simbolo dello Stato boemo. Il suo nome venne poi scritto dalla Chiesa nel Martirologio Romano, venerandolo come martire per la fede. E' patrono della Boemia, della Repubblica Ceca e della Slovacchia.


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