4 gennaioSANTA ZDISLAVA DI LEMBERK  

[* 1220 Krizanov + 1252 Gabel]
Santa Zdislava è uno dei primissimi fiori di santità sbocciati nel Terz’Ordine Domenicano tra le nazioni slave. Nobilissima di nascita, a sette anni fuggì da suo padre Prybislav, castellano di Veveri e Brno, rappresentante del Re Venceslao I, per nascondersi nella solitudine dove già l’attirava un desiderio immenso di dedicarsi tutta a Dio. Ricondotta a casa, severamente punita, si sottomise umilmente alla volontà dei genitori, che, a vent’anni, la dettero in sposa a Gallo o Havel di Jablonné, signore di Lemberk, fiduciario del Re e colonizzatore della Boemia settentrionale. Nella nuova vita di sposa e di madre e tra le distrazioni mondane di un castello principesco, non si affievolì in Zdislava quell’interna fiamma, che, ancora bimba, l’aveva sospinta a fuggire le cose di questo mondo, ma anzi divampò più ardente che mai, alimentata dall’assidua preghiera e da ininterrotte penitenze. Vediamo così questa nobile dama vivere come un anacoreta, e nel medesimo tempo adempiere perfettamente a tutti i doveri di padrona di casa, mentre con la parola e con l’esempio sa rendersi guida e maestra cristiana per i figli, il marito, e per tutto quel mondo di vassalli, di servi, di poveri, che formano il suo piccolo popolo. Tutti ricevettero un soccorso, una parola, un materno sorriso. Il Signore volle premiare tante virtù con una gioia inaspettata: l’arrivo dei figli di San Domenico, che andavano spargendosi allora in tutto il settentrione. Essa li volle nella sua Gabel e divenne loro sorella vestendo l’Abito del Terz’Ordine. Con il suo sposo provvide ad irradiare la conoscenza del Vangelo. Fondò i Monasteri Domenicani di Jablonné e Turnov, l’ospedale e il Convento francescano di Brno, e l’Abbazia Cistercense di Zoar. Morì a Jablonnè a soli 32 anni. E’ sepolta nella chiesa domenicana di San Lorenzo, elevata al grado di Basilica in memoria della sua canonizzazione, avvenuta per volontà di Papa Giovanni Paolo II il 21 maggio 1995 nella città di Olomouc in Moravia. E’ venerata dai Cechi come protettrice della Patria, modello di madre e generosa dispensatrice di grazie.

[ Testo di Franco Mariani - Addetto Stampa Congregazione Suore Domenicane dello Spirito Santo ]


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