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SENTIERO ITALIA
(Italienspfad)

Il Sentiero Italia è lungo oltre 4000 km e con le sue originarie 368 tappe si snoda sia sull’arco alpino, che su quello appenninico includendo anche Sicilia e Sardegna.
Il tracciato originario, opera dell'Associazione Sentiero Italia e del Club Alpino Italiano, parte da Santa Teresa di Gallura e arriva a Trieste, avrebbe dovuto essere segnalato da un unico segnavia di vernice: la bandierina rosso/bianco/rosso a cui è affidato il compito di armonizzare la segnaletica su base nazionale e rendere più sicura la percorrenza delle montagne.
Nel 1995 con CamminaItalia è stata effettuata la verifica funzionale del tracciato e nel 1999 sempre con CamminaItalia e la collaborazione dell'Associazione Nazionale Alpini la verifica è stata ripetuta.
La volontà di realizzare un sentiero nazionale, di notevole valore ideale e storico, che ripercorre sentieri utilizzati nei secoli è legata alla crescita di interesse per l’escursionismo, arricchita dal piacere di camminare, scoprendo bellezze, colori, voci e sapori della montagna.
La percorrenza del sentiero permette l'incontro con la gente del posto, facilitata dalla necessità di richiedere informazioni e ospitalità. Il sentiero collega preferenzialmente centri montani minori, riconoscendo agli stessi la funzione di “porte di accesso alla montagna” e valorizzandone gli aspetti culturali, economici e conservativi.
L’escursionismo avvicina in modo naturale, sicuro e dinamico alla montagna ed è sufficiente rispettare solamente alcune elementari norme di comportamento.
Nel suo sviluppo Sentiero Italia utilizza sentieri e rifugi esistenti contenendo in forma accettabile l’impatto ambientale che seppure in misura minima anche l’escursionismo determina.
Anche nell'attraversamento delle località la proposta è per il recupero del patrimonio edilizio preesistente, con l'organizzazione di centri visita e ospitalità.
L’intervento prevedeva la segnalazione del tracciato con le bandierine di vernice, la chiusura o ricopertura di scorciatoie e percorsi paralleli al principale, inutilmente dannosi alla cotica erbosa, e il posizionamento di tabelle direzionali in legno con le informazioni essenziali per l’escursionista e posizionamento presso i posti tappa di tabelloni esplicativi e riepilogativi.
Il progetto attraversa però una fase di stasi per l'abbandono di fatto dello stesso da parte del C.A.I. nazionale, anche se molte sezioni della stessa associazione sono molto attive nel valorizzare i tratti di loro competenza.
Giancarlo Corbellini, uno degli ideatori del tracciato, già responsabile delle edizioni del Camminaitalia 95 e 99 ed ex segretario del gruppo di lavoro CAI per il Sentiero Italia, per venire incontro alle richieste dei camminatori aveva aperto il sito www.sentiero-italia.it digitalizzando il libro scritto con Teresio Valsesia e Riccardo Carnovalini nel 1995 (ovviamente senza aggiornamenti).
Nel 2011 ha avuto l'idea di celebrare i 150 anni dell'unità ripercorrendo parzialmente il Sentiero Italia sulle orme di Garibaldi (Il Cammi­naitalia sui sentieri dell'Unità Nazionale). Nel percorso sono state incluse le principali aree protette della nostra penisola, dove ha portato sulle cime più alte la bandiera italiana. Lo scopo era anche quello di monitorare la reale situazione della salvaguardia della natura in Italia.
Nelle pagine seguenti abbiamo cercato di riportare la tracciatura del sentiero, molte pagine sono ancora incomplete, anche per la carenza di informazioni ufficiali, qualsiasi vostra informazione in merito è sempre gradita (mail).


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