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I primi insediamenti sono di epoca preistorica sulle alture di Borgo e Castel San Pietro e risalgono all'epoca del bronzo,
successivamente nell'età del ferro vi si stabiliscono popolazioni retiche.
Per i romani la Valsugana è importante via di comunicazione e vi realizzano la via Claudia Augusta Altinate.
Ala caduta dell'Impero la valle fu attraversata dalle orde barbariche. nel VI secolo vi insediarono i Longobardi che inserirono la Valsugana nel Ducato di Trento, nel quale vi succedettero i Franchi.
La prima fonte sicura testimoniante un insediamento stabile a Telve risale al 12/05/1160 quando in un documento è nominato un certo Wala dominus de Telvo.
I Signori di Telvo sono ministeriali del vescovo conte di Feltre e intrattenevano rapporti diplomatici con Trento, i loro possedimenti spaziavano
dal Tesino (Valsorda, Castel Arnana, Castel San Pietro) a Civezzano, Fornace, Piné e Vigolo Vattaro.
Alla fine del XII secolo iniziano la costruzione di Castellalto. Nel 1296 Telve possiede una sua Carta di Regola, è già
un discreto centro abitatpcpm chiesa e castello. La famiglia dei Telve si divise poi in tre rami dinastici, uno per castello, e dopo alcuni anni rimase solo il ramo di Castelallto, che nmutò il nome in Signori di Castro Alto.
Ma subirono ben presto la dominazione degli Scaligeri (1321-1337), quindi si allearono coi padovani Da Carrara, ai quali rimasero fedeli
durante la rivolta organizzata da Biagio di Grigno nel 1365, salvando così il castello dalla distruzione che toccò alle residenze dei ribelli.
Nel 1413, Federico IV Duca d'Austria e Conte del Tirolo invase la valle e si proclamò signore della Valsugana feltrina,
i Castellalto si misero al servizio della Casa d'Austria. Per questo motivo nel 1453 viene nominato capitano ducale a Castel Ivano Francesco III di Castellalto, il quale nel 1479 sarà anche luogotenente a Castel Telvana.
In questo periodo presso le miniere di Val Calamento si insedia una comunità di minatori tedeschi che rimarrà sino al XVIII secolo.
Nel 1474 la chiesa sorta dall'unione di più edifici (S. Michele e S. Maria) diventa "parrocchiale" e acquisisce un fonte battesimale.
Nel 1487 durante la guerra tra Austria e la Repubblica Serenisima la zona fu invasa dall'esercito veneto che non riuscì ad espugnare Castellalto, ma distrusse l'abitato di Telve.
Successivamente fu la Guerra Rustica a mietere vittime nella valle, nella cui repressione si distinse la figura di Francesco V di Castellalto, vassallo del vescovo di Trento Bernardo Clesio.
Nel 1554 alla sua morte si estinse il casato dei Signori di Castellalto. Gli succedettero i Trautmannsdorf, che nel 1635 vendettero Castellalto all'Arciduchessa Claudia de Medici, contessa del Tirolo, che la
cederà in feudo e sarà retto dopo diverse vicissitudini dalla famiglia Buffa.
Dopo il XVI secolo Telve diventa centro artigiani e mercantile, sono presenti fucine e mulini, e vi si celebrano numerose manifestazioni profane e religiose.
Il paese vede inoltre un forte sviluppo urbanistico-architettonico con la costruzione di residenze signorili presso la piazza principale.
zzo Buffa. Distintiva delle residenze signorili era anche la costruzione di cappelle private fra le quali spicca la Chiesetta barocca di S.Giovanni Nepomuceno alla sommità del cui portale campeggia la statua del santo opera dello scultore Antonio Giuseppe Sartori. L'importanza storica del paese in questo periodo è indicata dalla presenza dell'Ospedale o "Cà di Dio", attivo sicuramente già dal 1530.
Nel 1796 la valle è invasa dall'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte che puntava alla conquista di Trento.
Nel 1805 è conquistata dai bavaresi alleati dei francesi e nel 1810 aggregata al Regno d'Italia e incorporata al dipartimento dell'Alto Adige.
La giurisdizione di Castellalto fu abolita e inserita nella giudicatura di pace di Borgo. Questo durò solo fino al 1815 quando gli Austriaci ripristinarono la precedente situazione.
Nel 1825 i baroni Buffa rinunciarono però alla giurisdizione e nel 1830 fu istituito il giudizio distrettuale di Borgo.
Nel 1866 a Castel San Pietro fu combattuta una battaglia per la Guerra d'indipendenza tra le truppe austriache e quelle italiane del generale Medici, che da Bassano risaliva la Valsugana per tentare il ricongiungersi con Garibaldi a Trento.
Nel 1914 la popolazione maschile del paese fu arruolata e inviata sul fronte austro-russo, e dopo la dichiarazione di guerra all'impero austroungarico del 23 maggio 1915, le truppe italiane avanzarono lentamente lungo la Valsugana.
Le truppe austriache avevano una tattica attendistica ritirandosi su una linea arretrata che passava dalla conca dei laghi di Levico e Caldonazzo lungo il crinale principale del Lagorai, alla Panarotta fino a passo Rolle.
La prima linea correva dunque lungo il territorio di Telve dal monte Croce al passo del Manghen, Ziolera e cima Valpiana
Il 24 agosto 1915 Telve fu occupata dall'esercito italiano. Il genio italiano realizzò un'importante opera stradale, una carrozzabile che dalla Val Calamento saliva sotto forma di ampia mulattiera al monte Salubio, sede delle artiglierie italiane.
Nel maggio 1916 lo scatenarsi dell'offensiva austriaca sull'altopiano dei Sette Comuni determinò l'arretramento dell'esecito italiano e Telve fu semidistrutta da un bombardamento incendiario e il 22 maggio rioccupata dagli austriaci.
Dopo Caporetto, Telve divenne piena retrovia e luogo di saccheggio e distruzione da parte delle truppe a riposo.
Il 3 novembre 1918 truppe italiane rioccuparono la valle e il mese successivo iniziò il rientro dei profughi. Iniziò così la ricostruzione dell'abitato.
Borgo, il decreto legislativo n. 535 dell’11/11/1946 ripristinò l'amministrazione comunale autonoma.
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Da vedere / Zu sehen:
Lagorai
Oasi ecologica WWF Valtigrona
Chiesetta di Santa Giustina (XIV sec.)
Casa Sartorelli
Palazzo Buffa
Chiesetta barocca di S.Giovanni Nepomuceno
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![]() | Ente/Amt | Indirizzo/Adresse | Telefono Telefon | Fax | |
|---|---|---|---|---|---|
![]() | A.P.T. Lagorai | Castello Tesino - Via Dante, 10 | 0461593322 | 0461593306 | |
![]() | Comune / Gemeinde |
Associazione Nazionale Alpini
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