MIRA PORTE, RESCOSSA: VILLA SERIMAN, FOSCARI WIDMANN-REZZONICORiva Sinistra

Veduta della Villa |
Il conte Diodato Seriman, discendente di una famiglia di ricchi mercanti Persiani trasferitasi a Venezia, riceve
in dote il palazzetto sulla riviera vicino al ponte della Rescossa e gli altri beni vicini. Il Seriman incise la data
MDCCXIX sull'arco della porta d'accesso alla stanza centrale come affermazione di possesso.
Si presume che il Seriman fece costruire accanto al palazzo ampie barchesse, una cappella ed un muro
con tre cancelli d'accesso e ornati di statue.
La barchessa è la classica della campagna veneta: ampi archi con al di là del portico le abitazioni
dei gastaldi. Anche la bella e grande cappella ci è giunta ben conservata.
Il Seriman usava questa proprietà come tenuta agricola, questo spiega il motivo per cui il palazzo è
rimasto inalterato a differenza delle altre cotruzioni.
Nel 1751 la villa passa in mano ai Serbelloni che ingrandiscono il palazzetto aggiungendo un piano e quattro
attici che formano il sottotetto a croce. Qui si incrociano il gusto veneto e quello lombardo (i Serbelloni sono
originari di Milano): le incorniciature delle finestre importano un disegno nuovo a Venezia.

Stampa del Costa |
Nel 1800 la villa era abitata da Ludovico V Widmann (sposato con Quintilia Rezzonico, il quale zio diventò
poi papa Clemente XIII) che aggiunge alla villa lo stemma della famiglia (un giglio ed un crescente lunare)
scolpendolo sulla cimasana sorretta da due colonne davanti alla facciata principale ed affrescandolo
nella sala da ballo.
I Windman aquisirono poi anche il cognome Rezzonico ed a loro volta i Foscari (proprietari della villa dai
primi del '900) acquisirono i cognomi Widman Rezzonico.
All'intrerno le decorazioni sono un misto d'arte veneziana e lombarda, con ricche decorazioni che
ricordano i palazzi Milanesi. |