![]() Stampa del Costa |
Di fronte alla villa Seriman Foscari Widman Rezzonico si ereggeva un'altra villa: quella dei Valmarana.
Ora la zona mantiene il nome dei vecchi proprietari di quelle terre.
Quando il Costa ritrasse il complesso erano già finiti tutti i lavori, si trattava di una villa con annesse due
foresterie. Queste ultime sono identiche tra loro, ed hanno una peculiarità: sono messe alla rovescia
rispetto alla consuetudine. Mentre di solito recingono il cortile davanti alla villa, qui lo recingono dietro
alla villa. Nel lato verso il fiume le foresterie si aprivano con portici e al centro venivano slanciate dalla
maggiore altezza.
Nel 1800 la villa passa nelle mani di alcuni contadini che usarono una barchessa come casa colonica e
l'altra come cantina ed osteria.
Nei primi del '900 fu demolita la villa ed ora rimane una foresteria affrescata e restaurata, mentre l'altra
è stata recentemente ristrutturata ed è adibita ad abitazioni private.
Non si sa con precisione chi sia l'autore degli affreschi della foresteria restaurata, si fanno dei nomi tra i quali
il Tiepolo (ovviamente), Giuseppe Angeli e la critica più recente candida Michelangelo Schiavone detto
Chiozzotto (1712 - 1772), discepolo del Tiepolo, ed anche Adrea Pastò, artista molto amato dal Goldoni.
Una particolarità degli affreschi e delle allegorie è che con queste opere i Valmarana volevano
esaltare "la libertade agreste".