Furono innumerevoli i personaggi Veneziani che abitarono qui. I piú noti fra questi sono il Goldoni, Gasparo e Carlo Gozzi, Giacomo Casanova, Francesco Algarotti, Carlo Rezzonico (divenuto poi Clemente XIII).
Galileo Galilei soggiornò a villa Sagredo a Vigonovo.
Nel 1574 Enrico III che mentre era in viaggio dalla Polonia alll Francia passó con tutto il suo seguito per la Riviera e a Mira si fermò a visitare il Palazzo Foscarini detto "dei Leoni" per i due Leoni che ci sono ancor oggi all'entrata della villa.
Questa visita fu così importante che i Pisani, proprietari della villa due secoli dopo, diedero al Tiepolo (1696-1770) il compito di decorare il salone con affreschi riguardanti quel giorno. L'opera oggi si trova al Museo Jaquemart André di Parigi. Oggi la villa è sede degli uffici comunali (al primo piano) e della biblioteca comunale al pianterreno, ed è stata sede della scuola comunale per molti anni.
Questa villa ospitò molti altri personaggi come Anna Arundel Surrey, moglie di Lord Thomas Arundel uomo di stato inglese, la cui amicizia costò la vita a Foscarini nel 1622 essendo stato accusato di fare la spia per l'Inghilterra.
Nel 1580 vi soggiornò anche Michel de Mointagne. Nel suo libro "Voyage en Italie" descrisse Fusina così :"è soltanto una locanda, dove ci si mette in acqua per andare a Venezia. Vi attraccano tutte le barche lungo il fiume, con meccanismi a pulegge girate da due cavalli; nelle maniere di quelli che muovono le macine per l'olio. Si tirano su queste barche per mezzo di ruote che le portano più in alto, sopra un tavolato di legno per gettarle nel canale che conduce nel mare dove sta Venezia"
Sempre nella Villa dei Leoni soggiornò nel 1817 si stabilì anche Lord George Byron (1788-1824) che stava vagabondando per tutta l'Europa. Byron, uomo libero nelle abitudini e stravagante si fermò per alcuni anni a Mira soggiornando per la maggior parte del tempo a palazzo Foscarini, in pieno centro. Il poeta, nonostante i suoi intrighi amorosi e l;a scarsa tranquillità, riuscì a concludere qui a Mira il "Child Harold Pilgrimage" e il "Don Juan".
Anche Charles de Brosses, letterato ed archeologo passò per la riviera e ne lascia un ricordo nelle sue memorie.
Gabriele D'Annunzio ne "Il Fuoco" parla della laguna e dei parchi delle ville della riviera e del labirinto di Villa Pisani.
Villa Pisani a Stra, probabilmente la più bella e maestosa villa della Riviera del Brenta, ha visto moltissimi personaggi illustri. Nel 1782 vi furono i Conti del Nord (Paolo Petrowitz erede al trono di tutte le Russie, e Maria Teodorovna di Russia); poi re Gustavo III di Svezia (quello del "Ballo in Maschera" di Verdi). Fu di proprietà della Corona d'Austria e nel 1790 vi fu l'arciduchessa Maria Elisabetta.
Napoleone Bonaparte la acquistò nel 1807 epoi la passò al cognato Eugenio Beauharnais. La famiglia dei Savoia vi soggiornò tra il 1866 e il 1882. Infine qui si incontrarono Mussolini ed Hitler nel 1934.
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