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Canale d’Agordo sorge alla confluenza della Val di Garés con la Val del Bios godendo della visione della stupenda parete nordovest della Civetta e dell'estremità orientale dell’altopiano delle Pale di San Martino, che chiudono la valle di Garés.
Canale d'Agordo ha conservato ancora intatti un buon numero di fienili (i "tabià") e di rustici, mantenendo alla località quella tipica immagine alpestre.
Il paese si è formato per il progressivo allargamento e la successiva unione di numerosi nuclei distinti chiamati "colmèl", i nomi dei quali si sono conservati nella denominazione delle principali vie del paese: Tancon, Soia, Rividella, Mezzavilla e Sommavilla.
Il nucleo originario del paese era situato alla confluenza del torrente Liera con il Biois, dove oggi è possibile osservare alcune rovine di forni per la fusione dei minerali estratti dalle vicine montagne.
La vita politica era organizzata dalle Regole in modo democratico, con poteri e dignità uguali per tutti i capofamiglia.
Successivamente la località si è progressivamente sviluppata attorno alla chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista.
La facciata, opera dell’architetto feltrino Giuseppe Segusini, ospita al centro un medaglione che raffigura il Battista che battezza Gesù, realizzato dall’artista zoldano Valentino Panciera Besarel.
La fontana della piazza, realizzata su progetto del Segusini, fu donata dallo Zannini alla comunità di Canale per ripagarla della concessione avuta per lo sfruttamento della sorgente d’acqua denominata "Acqua Rosa", che sgorgava in località Salesada, per la produzione della birra.
L’acqua arrivava in piazza incanalata in tubi di terracotta: una parte veniva utilizzata per la produzione della birra e la restante serviva alla fontana.
La birreria, aperta intorno al 1847, fece convertire le colture di patate in quelle d’orzo; cessò l'attività negli anni trenta.
Grande importanza ebbero nel passato le Confraternite, come quella della Beata Vergine dei Battuti, le confraternite davano, fino a tre giorni, ospitalità e cibo ai viandanti.
Piatti tipici della cucina locale sono il "carfogn" (crostoli con ripieno di papavero e talvolta anche cioccolato), le lasagne da pavàre e le paste da fornèl (pastasciutta al papavero).
Il dialetto di Canale d'Agordo pur essendo influenzato da elementi veneti, mantiene ancora oggi gran parte del lessico e della struttura del ladino dolomitico.
Canale d'Agordo ha dato i natali al card. Albino Luciani, eletto Papa col nome di Giovanni Paolo I il 26 agosto 1978 e morto il 28 settembre successivo.
Ha assunto l'attuale denominazione nel 1964, quella precedente era Forno di Canale.
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![]() | Ente/Amt | Indirizzo/Adresse | Telefono Telefon | Fax | |
|---|---|---|---|---|---|
![]() | Pro Loco Canale d'Agordo | Piazza Papa Luciani, 1 | 0437590250 | ||
![]() | Consorzio Pro Loco dell'Agordino | Cencenighe - Via XX Settembre | 0437591549 | ||
![]() | Comune / Gemeinde | Piazza Papa Luciani, 1 | 0437503035 0437590323 | 0437590221 | |
![]() | Ambulatorio / Artz | Piazza Papa Luciani | 0437590290 | ||
![]() | Guardia Medica / Dienstartz | Via Roma | 0437590888 | ||
![]() | Soccorso Alpino / Bergrettung | Piazza Papa Luciani, 2 | 0437501122 | ||
![]() | Farmacia / Apotheke | Piazza Papa Luciani, 1 | 0437501104 | ||
![]() | Parrocchia / Pfarre | Piazza Papa Luciani, 20 | 0437590280 | ||
![]() | Guardia Forestale - Stazione | Piazza Papa Lucani, 1 | 0437590285 |
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